Posts Tagged ‘Comune di Roma’

PostHeaderIcon Apertura straordinaria Musei lunedì 26 dicembre e il 2 gennaio

Lunedì 26 dicembre 2011 e lunedì 2 gennaio 2012 i musei del Sistema Musei Civici di Roma Capitale – gestiti da Zètema Progetto Cultura

- non osserveranno la chiusura settimanale rimanendo aperti al pubblico secondo i seguenti orari:

Musei Capitolini 9.00-20.00

Centrale Montemartini 9.00-19.00

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali 9.00-19.00

Museo dell’Ara Pacis 9.00-19.00

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco 9.00-19.00

Museo della Civiltà Romana 9.00-14.00

Planetario 9.00-14.00 (spettacoli 9.30-11.00-12.30)

Museo delle Mura 9.00-14.00

Villa di Massenzio 9.00-13.30

Museo di Roma 10.00-20.00

Museo Napoleonico 9.00-19.00

Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina 10.00 – 14.00

Museo Carlo Bilotti 9.00-19.00

Museo Pietro Canonica 9.00-13.30

Museo di Roma in Trastevere 10.00-20.00

Musei di Villa Torlonia 9.00-19.00

Museo Civico di Zoologia 9.00-19.00

Galleria d’Arte Moderna 10.00-18.00

MACRO via Nizza: 26 dicembre 11.00-22.00; 2 gennaio 11.00-19.00

MACRO Testaccio: mostre “Beyond The East: Oltre l’Oriente” e “La Grande astrazione celeste. Arte cinese del XXI secolo” 16.00 – 22.00, mostra Steve McCurry e “C’era una volta…Primo Festival di Family Artentainment di Roma Capitale” 11.00-23.00.

I Musei in Comune il 24 e 31 dicembre saranno aperti fino alle 14.00, ad esclusione del MACRO Testaccio e della Pelanda che resteranno chiusi.
Tutti i Musei rimarranno chiusi il 25 dicembre e 1 gennaio.

Fonte: MuseiInComune


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PostHeaderIcon Come funzionano le cose nel comune di Roma

Leggete questo post di Alessandro Giglioli nel suo mitico blog Piovono Rane tanto per renderci conto di come siamo messi a Roma.
La capitale di quello che dovrebbe essere uno dei paesi piu’ industrializzati del mondo.
Nel 2011 !!


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PostHeaderIcon La vergogna di certi consiglieri comunali

Quella di cui leggerete sotto e’ una cosa accaduta un anno fa, ma e’ comunque attuale e, soprattutto, rende chiaramente l’idea della
statura morale (direi molto bassa) di certi nostri governanti e della considerazione che questi signori hanno dei cittadini.

In pratica, un consigliere comunale della giunta Almenno (PDL), risponde a un cittadino romano che gli chiedeva un
intervento sul territorio, che lo avrebbe fatto solo se si impegnava solennemente a votarlo alle prossime elezioni,
chiedendogli inoltre indirizzo, numero di telefono “..per poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia.”

Sembra una cosa incredibile, di quelle che si vedono solo nei film e, invece, e’ tutto vero.
Leggete..

L’e-mail del cittadino:

“Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l’Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna
logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed
eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?”.


La risposta del consigliere Bianconi (pdl):

Egr. Dott., nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si
dovesse occupare di cassonetti – o monnezza, come dicono a Roma – tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale
di un privato. Con profondo rammarico noto (…) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere
chiaro..

Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato – anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei
confronti di Berlusconi (…) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei
adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto?
Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (…) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona,
la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie
competenze.

Pertanto: 1) O si impegna formalmente – stipulando un patto di sangue con il sottoscritto – a votare nel 2013 il sottoscritto
on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato,
non si rivolga alla mia persona.

Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (…) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!” On. Patrizio Bianconi.


Direi che la cosa si commenta da sola..


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PostHeaderIcon Roma: due anni di lavori e non cambia nulla

Una delle cause del famigerato traffico di Roma, oltre alla quantita’ spropositata di autoveicoli rispetto alla praticabilita’ delle strade, e’ la perenne presenza di lavori, praticamente, in tutta la citta’.

Uno dice “..vabbe’, ma i lavori servono appunto per migliorare le strade e la vivibilita’ della citta’..”

Ecco, un blogger romano ha appunto documentato, con tanto di foto, quanto e’ cambiata la citta’ dopo due anni di lavori:

I misteri di Roma due anni dopo


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PostHeaderIcon Il degrado di Roma

Qualche giorno fa a Roma si è sbriciolato un po’ di Colosseo. Manco tanto, un pezzetto di malta, ma quella calcina è un po’ il simbolo plastico del degrado.

A Roma non funziona niente e si vive male. Ma si vive male maestosamente: una buca sull’asfalto è una voragine che quando piove le macchine ci affondano e le persone sul marciapiede vengono schizzate fin sopra i capelli, non esiste più un angolo di strada che non sia sommerso di macchine moto biciclette, parcheggiare sugli scivoli per l’handicap è normale, anzi, la maggior parte degli automobilisti presume che sia una faciltazione per le moto.

I marciapiedi sono pieni di tombini, buchi, manifesti a strati che si staccano dai muri, catene lasciate intorno ad alberi e pali mentre la moto e/o la bici sono in uso, radici di alberi che svellono l’asfalto, monconi di tronco e.. cacche di cane umide.

Gli autobus sono sempre talmente pieni che invidi i polli che almeno hanno lo spazio di un foglio a4.
La metro, unica al mondo, diffonde musicaccia e pubblicità, talmente fastidiosa da rendere un’oasi di pace la discesa in piazza di Spagna piuttosto che a Termini.
I taxi sono un servizio pubblico, ma talmente costoso che lo stesso tassista dimentica di essere tale e si comporta come se il malcapitato fruitore fosse un ospite sgradito.

Gli autisti degli autobus spesso fanno finta di non sentire la richiesta di fermata, ripartono di corsa se uno è zoppetto o anziano, maltrattano i romeni – che i romani chiamano rumeni – parlano al telefono dei cazzi loro e si scocciano se per caso qualcuno azzarda la richiesta di una strada che generalmente dicono di non conoscere anche se è sul loro percorso.

I tassisti invece fumano sul taxi mentre aspettano al posteggio, viaggiano solo con tagli da 100 € e per portarti da piazza Bologna a piazza Venezia vorrebbero passare per il raccordo anulare.
Inoltre autobus e metro sono spesso fermi per sciopero del personale; rivendicazioni quasi sicuramente ragionevolissime, ma rivolte verso gli utenti e gradite alle aziende che risparmiano l’usura dei mezzi semifatiscenti mentre hanno già incamerato i soldi dei biglietti degli utenti che si vedono sottratto dall’abbonamento almeno un mese all’anno.

E’ peggiorata la città con la discesa degli onorevoli del nord, i giovani deputati leghisti con pochette verde e cravatte con nodi esagerati che dopo aver rotto le palle al mondo con Roma ladrona si sparpagliano nei più cafoni e cari ristoranti e bar da piazza Navona al Pantheon.

Il centro storico ha quasi completamente espunto i nativi, in compenso ci abitano i vip. Che sono valletti, velini, giornalisti (una professione una volta nobile, oggi da servo) politici liftati. Spesso in affitto in case di proprietà della Santa Sede.

E ancora, a Roma parecchi romani non sanno dove sta Porta Pia. La città è sporchissima, ma per il decoro urbano il sindaco ha firmato pletore di ordinanze per smaltire mignotte e travestiti dalle strade.

In questa situazione il sindaco che è stato eletto promettendo ordine e sicurezza pensa in grande: Olimpiadi, Formula 1, due stadi, ritocchi all’Ara Pacis (appena fatta) per 45milioni di € e altre stronzate. In compenso gli internazionali di tennis (che si tengono a Roma praticamente da sempre) possono essere pure trasferiti a Milano.

E tanto per finire.. passando davanti al Colosseo ferito, i centurioni romani con i sandali birkenstock e il collant di lana marrone indicano ai turisti, che puntano il dito, la casa dell’ex ministro Scajola (e di Lory Del Santo).


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