Prenotazione Salta la Coda per il Colosseo Il Foro Romano

Il Foro Romano è l'area archeologica compresa tra piazza Venezia e il Colosseo e attraversata dalla via dei Fori imperiali; proseguendo senza soluzione di continuità sul Palatino e sul Campidoglio, insieme all'area del Colosseo e dell'Arco di Costantino, costituisce il complesso archeologico più grande e più importante al mondo.
Occupata in origine da paludi, l'area del Foro venne bonificata tramite una delle primissime opere urbanistiche dell'Antica Roma: la Cloaca maxima, un grande sistema di drenaggio delle acque, per cui alla fine non rimase altro che un laghetto, il lacus Curtius, che dovrà poi essere segnalato da un piccolo monumento, perché ormai completamente scomparso.
Nell'area del Foro si addensano praticamente tutti i più grandi edifici pubblici e sacri della Roma repubblicana: da alcuni dei più antichi templi romani come i santuari di Saturno o dei Dioscuri a diverse basiliche come la Basilica Giulia e la Basilica Emilia, la più antica, fondata nel II secolo a. C. e i cui resti sono subito a destra di chi entra dall'ingresso su via dei Fori imperiali.

La zona della Curia
Risalendo la Via Sacra verso il Campidoglio, sempre sulla destra, si incontra un altro edificio di grande importanza, la Curia, che era il luogo di riunione del Senato, il centro del potere della Roma repubblicana. Proprio davanti a questo edificio vi è il Comizio, ossia il piazzale dove di tenevano le assemblee che prima, fino all'età di Cesare, si svolgevano in Campo Marzio.
Il Comizio è delimitato, nella direzione del Campidoglio, dal meraviglioso Arco di Settimio Severo,costruito nei primissimi anni del III secolo d.C. per raffigurare le importanti vittorie ottenute da quell'imperatore contro i Parti, che abitavano l'antica Persia.
Al di là dell'Arco di Settimio Severo, praticamente appoggiati alle pendici del Campidoglio, vi sono i resti di altri importanti edifici, come il Tempio della Concordia, costruito da Furio Camillo nel 367 a.C. per celebrare l'accordo tra patrizi e plebei, il Tempio di Vespasiano e il Tempio di Saturno, uno dei più antichi e venerati templi di Roma, sede, inoltre, della cassa dello Ærarium Saturni, ossia il tesoro dello Stato.
La piazza del Foro è un ampio spiazzo occupato solamente da pochi resti, fra cui spicca la Colonna di Foca, l'ultimo monumento che venne eretto nell'area, in onore dell'imperatore bizantino Foca, nel 608 d.C. Il lato corto dalla parte del Campidoglio è occupato dalla tribuna dei Rostri, da dove gli oratori parlavano alla folla riunita nel Comizio. La tribuna deve il suo nome al fatto che essa venne decorata nel 338 a.C. con i rostri, cioè gli speroni, posti sulle prore delle navi che i Romani catturarono ad Anzio.
La tribuna dei Rostri è uno dei luoghi più significativi della vita politica di Roma repubblicana: qui venivano esposte al popolo le teste dei cittadini che erano finiti nelle liste dei condannati a morte per motivi politici tra cui, nel 43 a.C., anche la testa di Cicerone.

Alle pendici del Palatino
Sull'altro lato corto il piazzale del Foro è chiuso dal basamento del tempio dedicato a Cesare e dai resti del basamento di uno degli archi dedicati ad Augusto. Sul lato lungo dalla parte del Palatino, invece, si trovano i resti della Basilica Giulia. Subito dietro l'Arco di Augusto sorgeva il Tempio di Vesta e, alle sue spalle, la Casa delle Vestali, cioè delle sacerdotesse di quel tempio. Opposto a esso si trova il Tempio di Antonino e Faustina, davanti al quale sorgeva la Regia, uno dei più antichi edifici di tutto il Foro Romano.
Proseguendo spalle al Campidoglio si incontra sulla sinistra quello che viene comunemente chiamato Tempio del Divo Romolo e, quindi, le splendide rovine della Basilica di Massenzio, costruzione eretta all'inizio del 4° secolo d.C. L'area del Foro termina, sul lato verso il Colosseo, dall'Arco di Tito, costruito al tempo di Domiziano per commemorare le vittorie di Vespasiano e Tito sui Giudei. Famosa è la rappresentazione del trionfo di Tito, con i legionari che portano sulle spalle la menorah, il candelabro a sette braccia che simboleggiava i tesori contenuti nel Tempio di Gerusalemme, che, distrutto nel 70 d.C., non sarà più ricostruito.

Informazioni turistiche

Il biglietto d'ingresso al Foro Romano e' lo stesso del biglietto del Colosseo, per cui gli orari di apertura e il prezzo sono:
Orario di apertura:

  • 08.30 - 18.30: fino all'ultimo sabato di ottobre
  • 08.30 - 16.30: dall'ultima domenica di ottobre fino al 15 febbraio
    con ultimo ingresso un'ora prima


    Prezzo del biglietto: prezzo intero 12,00 €, ridotto 7,50 € (riduzioni e gratuita' sulla pagina 'Orari e Biglietti' di questo sito)
    (Il prezzo si riferisce se comprato sul posto)
    Il biglietto è lo stesso biglietto per il Colosseo ed è valido per 2 giorni dal primo utilizzo

  • Il Palatino

    Tra la valle del Foro e il Circo Massimo, è il più importante dei sette colli di Roma, dove, secondo la tradizione, Romolo tracciò il solco entro cui fondo Roma.

    Tra la fine del 9° e l’inizio del 7° sec. a.C. i Latini, discesi dai colli di Albalonga, si stabilirono sul Palatino per difendere e controllare il passaggio del Tevere all'Isola Tiberina, naturale testa di ponte fra gli Etruschi, che occupavano la riva destra, e Latini e Sabini, sulla riva sinistra. Quando la città si espanse, la valle ai piedi del colle, che allora ospitava una necropoli, fu inglobata nel sistema urbano e si trasformò nel Foro, il centro della vita politico-amministrativa.
    Con l'allargamento del primitivo abitato sui colli vicini e la nascita di una più vasta città, la città romulea fu distrutta e il Palatino, oltre a ospitare diversi templi, fu prescelto a causa della sua posizione centrale e salubre per le residenze private dei ricchi patrizi di età repubblicana.
    Augusto, che sul colle ci era nato, lo trasformò nella sede dei palazzi imperiali, facendosi erigere un'abitazione di ampie proporzioni. I suoi successori costruirono palazzi ancora più sontuosi.

    La Luna sul Foro

    Tutti i venerdi e sabato fino a fine ottobre sara' possibile visitare il Foro Romano anche di notte.
    ll percorso inizia dalla Basilica Emilia, dove le luci scandiscono perfettamente la successione delle colonne che dividevano lo spazio della basilica, fino alla Via Sacra, si prosegue passando davanti il Tempio del Divo Giulio e poi verso la Basilica Iulia fino a S. Maria Antiqua, ammirando lungo il percorso il tempio di Antonino e Faustina, la Basilica di Massenzio e l'Arco di Tito.
    Orario di apertura: 20.15 - 00.00 con ultimo ingresso alle 22.45
    Prezzo Biglietto: Intero 20 €, ridotto 18 €

    Galleria fotografica

    La Colonna Traiana

    E' l'unico monumento del Foro giunto praticamente intatto fino a noi.
    La colonna è costituita da grandi blocchi di marmo lunense e poggia su una base a forma di dado, mentre la superficie libera è occupata da bassorilievi rappresentanti armi daciche. Sul lato principale, verso la Basilica Ulpia, vi è l’ingresso, attraverso il quale si arriva all'ambiente interno e alla scala a chiocciola che porta fino alla sommità della colonna. Lo scopo più importante del monumento, era quello di servire da tomba dell’imperatore.
    I rilievi non hanno carattere celebrativo quanto piuttosto documentario. Alcuni storici credono che fosse la trasposizione figurativa dei Commentariii di Traiano (narrazione delle sue imprese). Questa ipotesi sarebbe inoltre avvalorata dalla posizione topografica della Colonna, che sta in mezzo alle due biblioteche, e anche dall’aspetto stesso del rilievo, che riproduce la forma di un libro antico (volumen).


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