Colosseo, finito il restauro. Via i ponteggi dopo tre anni

Dopo 3 anni dall’inizio, i lavori di pulitura e consolidamento sono finiti.
Passeranno decenni prima che l’ellisse esterna del monumento più visitato d’Italia (6 milioni di persone all’anno) abbia ancora bisogno di ponteggi. Quelli attuali verranno smontati entro Pasqua. Mentre cancellate e parapetti di ferro, in stile all’antica, “saranno qui a fine febbraio così che potremo completare l’installazione lungo i 79 fornici “, annuncia l’architetto Alex Amirfeiz, presidente di Aspera, la società che a luglio 2014 ha sostituito la Gherardi, dando un’accelerazione decisa (raddoppio delle forze in campo) al cantiere delle polemiche.
Altri ponteggi, però, arriveranno presto a cingere il Colosseo. Intanto c’è, all’interno, sul fianco di una gradinata, il cantiere per l’operazione di conservazione straordinaria delle creste dei muri, pagata dalla Soprintendenza archeologica. E c’è, soprattutto, a completamento del finanziamento di 25 milioni (Iva al 22%) di Diego Della Valle (che per le facciate sta sborsando 6,5 milioni), il cantiere per i restauri dei sotterranei; il cantiere, che andrà a gara quasi contemporaneamente, per la costruzione del nuovo centro accoglienza (con bar, toilette, bookshop) da progettarsi dentro la collinetta erbosa, di riporto, sul fianco dell’Arco di Costantino; infine, terzo step, il ponteggio per la pulitura e il consolidamento delle superfici in travertino e mattoni dei corridoi interni.
Già, perché ora che archi, colonne, capitelli e pilastri dell’esterno sono tornati a mostrare “tutti i colori del tempo, dal giallo dorato al rosso dei numeri impressi sugli ingressi, dal bruno scuro al nero delle patine di ossalato da mantenere”, per dirla con Rossella Rea, direttrice del monumento, salta all’occhio la differenza tra il nero e l’oro, lo sporco e la luce
Fonte: Repubblica.it

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