Giardini di Roma: il Roseto comunale

Adagiato sulle pendici dell’Aventino, di fronte al Palatino, su via del Circo Massimo, il Roseto comunale di Roma ospita più di mille specie di rose provenienti da tutto il mondo.

Il roseto comunqle fu istituito nel 1931 grazie all’amore per la natura e alla notevole conoscenza botanica della contessa Mary Gayley Senni e inizialmente venne posto sul colle Oppio dove si trovavano già numerose piante di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato.

Distrutto durante la seconda guerra mondiale, venne ricostruito nel 1950 nella sede attuale della Valle Murcia. Un luogo dedicato ai fiori fin dal III secolo a.C. quando, secondo Tacito, vi era un tempio dedicato alla Dea Flora.

Ricoperto poi di orti e vigne per secoli, divenne l’Orto degli Ebrei nel 1645, quando vi fu collocato il piccolo cimitero ebraico che poi venne spostato al Verano nel 1934.
Dopo quindici anni di incuria, come detto, il Comune di Roma, in accordo con la comunità ebraica, decise di ricostruire il roseto nell’area attuale, senza però dimenticare l’antica destinazione.

Ed è per questo, infatti, che la pianta dei vialetti del roseto riproduce la menorah, il cancelabro a sette braccia simbolo della religione ebraica.

Il roseto ospita fino a 1200 specie di rose diverse, suddivise nel settore più grande in “rose botaniche”, “rose antiche” e “rose moderne”.
Si trovano rose che già fiorivano a Pompei e ancora oggi usate per essenze profumate oppure la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde o la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni.

Nella sezione più piccola del roseto vengono ospitate invece le rose che partecipano al concorso internazionale “Premio Roma” per nuove varietà, istituito nel 1933 sempre dalla contessa Mary Gayley Senni, di cui fu la curatrice ed al quale partecipò per molti anni come componente della giuria.

Apertura

Il roseto apre di solito il 21 aprile, giorno della ricorrenza della nascita di Roma, e rimane aperto per tutto il periodo primaverile fino alla sfioritura della rose.

Quest’anno con la chiusura forzata dovuta alla pandemia e favoriti dal clima “quasi” primaverile delle ottobrate romane, il roseto è aperto fino a domenica 25 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle ore 08.30 alle ore 19.30

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