Meraviglie di Roma: Il Pantheon

Fatto ricostruire completamente dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125, dopo gli incendi dell’ 80 e del 110 d.C., il Pantheon fu fondato da Massimo Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.C. e dedicato a tutte le divinità planetarie.
E’ per questo infatti che si chiama Pantheon, che in greco significa, appunto, “di tutti gli Dèi”.
La grande iscrizione in latino con lettere di bronzo che colpisce non appena si vede il Pantheon è M.Agrippa L.F.Cos. Tertium.Fecit, ossia “Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, edificò“.
Una scritta che risale alla prima versione del Pantheon ma che Adriano volle mantenere nella sua ricostruzione.

Oggi il Pantheon è una vera e propria chiesa, chiamata Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres, in quanto all’inizio del VII secolo fu convertito in basilica cristiana, consentendogli di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni inflitte dai papi, durante il medioevo, agli edifici della Roma classica.
A partire dal Rinascimento, poi, come in tutte le chiese, anche nel Pantheon furono realizzate sepolture e oltre ad artisti illustri come Raffaello Sanzio o il musicista Arcangelo Corelli, la Basilica Santa Maria ad Martyres ospita le tombe dei due primi re d’Italia, Vittorio Emanuele II e suo figlio Umberto I.

Quello che stupisce il visitatore del Pantheon è la sua straordinaria struttura, il contrasto tra l’ingresso squadrato ornato da 16 colonne alte 13 metri, tipico dei templi e l’immenso spazio tondeggiante dell’interno tipico degli edifici termali nell’Antica Roma.
E, soprattutto, la sua immensa cupola, la più grande mai costruita in muratura, tuttora la cupola più grande al mondo, superando sia la cupola di San Pietro, che la cupola del Brunelleschi a Firenze, che ha resistito a 2000 anni di terremoti.

Secondo la leggenda, grazie alla presenza dell’oculo sulla cupola, di circa 9 metri di diametro, all’interno dell’edificio si osservano fenomeni astronomici tanto da essere stato da alcuni definito “un tempio solare”, e il 21 aprile, Natale di Roma, a mezzogiorno, un raggio di sole penetra dall’oculo all’interno e colpisce il portale d’accesso.

 

Informazioni turistiche

Il Pantheon è aperto gratuitamente tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.30.
E’ consigliabile comunque prendere un’audioguida (qui) che aiuti a conoscere al meglio ciò che si vedrà durante la visita.

 
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