Quasi 1500 edifici della Chiesa a Roma esenti dall’Ici

A Roma sono quasi 1500 gli edifici della Chiesa che non pagano l’Imu (ex Ici).

Un patrimonio immenso,  che secondo una stima dell’Anci risalente al 2005, avrebbe impedito al comune di incassare un gettito Ici sui 20 milioni di euro.

Fu il primo governo Amato, nel ’92, a prevedere una lunga lista di esenzioni, fra cui i fabbricati del Vaticano contemplati dai Patti Lateranensi nonché le attività, laiche e religiose, destinate a sanità, assistenza, istruzione, sport e culto.
Il governo Berlusconi estese l’esenzione a tutti gli immobili della Chiesa e quello di Prodi stabilì il mancato pagamento per gli edifici adibiti ad attività “non esclusivamente commerciali”

Quindi, in pratica, per richiedere l’esenzione Ici, basta che all’interno di un immobile trasformato magari in albergo ci sia una cappella.
Un caso più diffuso di quanto si immagini, che ha moltiplicato le cause tributarie tra l’amministrazione cittadina e gli enti ecclesiastici.

CASE PER FERIE
A Roma, secondo le stime, sono almeno un’ottantina. Gestite da frati, suore, ancelle della carità, missionarie, che spesso hanno trasformato interi palazzi, o anche solo un parte di essi, in alberghi e ostelli. “Un fenomeno”, spiega Marco Causi, ex assessore al Bilancio del Campidoglio e ora deputato del Pd, “esploso in occasione del Giubileo del 2000 quando molti istituti religiosi si sono attrezzati per dare ospitalità ai pellegrini”. Secondo la prefettura romana ci sono per esempio:
la Casa per ferie delle Ancelle di Maria Immacolata, ai Parioli, che offre camera con bagno e pensione completa a prezzi modici: da 54 a 62 euro.
oppure l’Hotel Santa Brigida, nella centralissima piazza Farnese, pubblicizzata anche sul sito di viaggi tripadvisor, e l’Istituto di Suore benedettine di Torre Argentina. Mentre a Monteverde, con vista su Villa Pamhili, la brouchure di Villa Maria della Suore salvadoriane si autodefinisce hotel de charme.

SCUOLE
Sono 217 gli istituti religiosi destinati all’istruzione. Dalle materne alle superiori, sono esentati dall’Ici come tutte le scuole pubbliche italiane.. pur chiedendo, spesso, rette piuttosto alte.
Alcuni licei superano anche i 7mila euro l’anno e sono gestiti da una costellazione di congregazioni. Si va dagli Highlands Institute dei Legionari di Cristo all’Istituto di Villa Flaminia dei Fratelli delle Scuole cristiane, nato nel ’56 da una sede distaccata del famoso San Giuseppe de Merode, l’istituto della Roma bene affacciato su Trinità dei Monti.

CASE DI CURA
Oltre agli ospedali religiosi accreditati dal Servizio Sanitario Nazionale, dal Fatebenefratelli al Campus Biomedico, esenti dall’Ici come i nosocomi pubblici, ci sono svariati edifici gestiti da religiosi che ospitano attività sanitarie, che non avrebbero diritto all’esenzione. La Provincia delle Suore Mercenarie, ad esempio, ha una casa di cura in centro a Roma e ora sta in causa con il Campidoglio. Come pure la Provincia religiosa dei santi apostoli Pietro e Paolo dell’opera di Don Orione, nel cui elegante complesso su via della Camilluccia ha ricavato anche una struttura di riabilitazione a pagamento.

Fonte: Repubblica.it

29 dicembre 2011 admin Altro 9 Comments

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