Scavi e restauri finiti al Circo Massimo. A giugno si apre

Dopo il ritrovamento, lo scorso anno, dei resti dell’Arco di Tito, le indagini geofisiche condotte dalla sovrintendenza capitolina, in collaborazione con l’Ispra, hanno portato a nuove entusiasmanti scoperte al Circo Massimo.
“Le indagini – spiega il sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, hanno permesso di localizzare in profondità i resti della spina del circo”, ossia la lunga piattaforma al centro della pista un tempo decorata con statue, tempietti e i due grandi obelischi egizi ora in piazza S. Giovanni in Laterano e in piazza del Popolo, e i probabili limiti, ossia le Metae, grandi segnacoli intorno ai quali giravano i carri.

“È stata individuata anche l’area dove sorgeva il tempio del dio Conso, lungo la spina, verso il Tevere” aggiunge Parisi Presicce, spiegando come i dati ottenuti permettano di ricostruire il profilo della valle.

Nel frattempo, ieri il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, insieme al sovrintendente, ha compiuto un sopralluogo al cantiere del Circo Massimo, dove i lavori di scavo e restauro stanno per terminare. Con l’obiettivo di arrivare all’apertura al pubblico dalla fine di giugno.
“L’idea – spiega Parisi Presicce – è di proporre un calendario di visite guidate in giorni stabiliti e un’apertura libera, sempre a pagamento. Un obiettivo per restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo.

Fonte: Repubblica

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