Luoghi di Roma: Campo de’ Fiori

Campo de’ Fiori è una piazza nel centro storico di Roma a pochi metri da Piazza Navona, così chiamata perchè fino al XV secolo al suo posto c’era un prato fiorito con alcuni orti coltivati.
Fu grazie alla sua posizione, al confine con il rione Regola e lungo l’importante tragitto che conduceva al Vaticano, che, nel 1456, Papa Callisto III fece lastricare la piazza, nell’ambito di un progetto più ampio di risistemazione dell’intero rione Parione.
Questo fece si che vennero costruiti, in zona, molti palazzi importanti, tra cui il palazzo della Cancelleria (sede storica della Cancelleria Apostolica) e il palazzo della famiglia Farnese (dal 1936 sede dell’Ambasciata di Francia), portando nella piazza un gran via vai di personalità di spicco, come ambasciatori e cardinali, e un certo benessere nella zona. Sorsero alberghi, locande e botteghe nella zona e Campo de’ Fiori divenne il centro di varie attività commerciali e culturali.
Fu, poi, dal 1869 che la piazza divenne sede del un vivace e pittoresco Mercato di Campo de’ Fiori.

Oggi, se tutte le mattine ospita ancora il famoso mercato, di sera, soprattutto durante la stagione estiva, Campo de’ Fiori diviene uno dei ritrovi preferiti dai più giovani grazie alla presenza di numerosi locali e pub.

La statua di Giordano Bruno

Al centro di Campo de’ Fiori si erge, dal 9 giugno 1889, la statua del filosofo Giordano Bruno, messo al rogo per eresia, proprio nello stesso punto, il 17 febbraio del 1600.
Opera dallo scultore Ettore Ferrari, la statua venne inaugurata alla presenza del Sindaco di Roma Alessandro Guiccioli, nonostante la forte ostilità del mondo ecclesiastico e nel tripudio di tutti i professanti il “libero pensiero”.
Ai lati del monumento si possono notare otto medaglioni con effigi di eretici famosi, pannelli con scene di vita del filosofo e la significativa scritta di Giovanni Bovio: “A Bruno il secolo da lui divinato, qui dove il rogo arse“.

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