Il secondo monumento più fotografato di Roma dopo il Colosseo, Fontana di Trevi è la fontana più grande di Roma e una delle più belle e famose in tutto il mondo!

Costruita sulla facciata di Palazzo Poli nel 1732 da Nicola Salvi, e terminata trent’anni dopo da Giuseppe Pannini, Fontana di Trevi deve probabilmente il suo nome ad un incrocio di tre strade (trivio) all’altezza dell’attuale piazza che dalla metà del XII secolo diedero il nome di Regio Trivii all’intero quartiere.

La storia della fontana è strettamente collegata a quella dell’Acquedotto Vergine, l’acquedotto che l’imperatore Augusto per portare l’acqua dal bacino di Salone, sulla via Collatina, al Campo Marzio ed alimentare le terme volute da Agrippa.
E’ l’unico acquedotto romano ancora in attività dopo duemila anni e oggi alimenta le fontane del centro storico come le tre fontane di Piazza Navona, la fontana di fronte al Pantheon, la Fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna, oltre, ovviamente, alla Fontana di Trevi.

Curiosita

La tradizione più conosciuta, legata alla Fontana di Trevi, è ovviamente il lancio della monetina dentro la fontana, di spalle e a occhi chiusi, con cui ci si propizierebbe un futuro ritorno a Roma.
L’introduzione di questa usanza è attribuita all’archeologo tedesco Wolfgang Helbig che, durante il suo lungo soggiorno a Roma si ispirò a questi riti antichi per alleggerire l’addio dei suoi ospiti dalla città eterna.

C’è poi l’aneddoto dell’ “Asso di Coppe“, il grande vaso di travertino sul parapetto a sinistra della fontana (così chiamato per la sua forma che ricorda molto il simbolo raffigurato sulle carte da gioco).
Dalle chiacchiere del tempo sembra che il Salvi l’avesse fatto mettere in quel punto per disturbare la vista di un barbiere che aveva bottega lì a fianco e continuava a criticare il lavoro dell’architetto (effettivamente non ha nulla a che vedere con il tema della fontana, né si riscontra alcunché di simile sull’altro lato).

E come non ricordare poi, in ambito cinematografico, la celeberrima scena di Anita Exberg e Marcello Mastroianni dentro la fontana nel film La Dolce Vita di Fellini o la scena di Totòtruffa 62 dove Totò vende la fontana a uno sprovveduto turista, fingendo di esserne il legittimo proprietario.

I Sotterranei

Durante i lavori per la ristrutturazione del Cinema Trevi, adiacente alla fontana e uno dei cinema storici di Roma, è venuta alla luce, tra il 1999 e il 2001, l’area archeologica chiama “Città dell’Acqua” e, tra i sei e i nove metri sotto il livello stradale, è possibile affacciarsi sul cuore della “VII Regio via Lata“, una delle 14 regiones in cui l’imperatore Augusto aveva suddiviso Roma nel 7 a.C.

E si vedranno i resti di una insula, la tipica abitazione della Roma tardo-repubblicana e imperiale, equivalente agli attuali condomini, e una delle 18 cisterne presenti lungo il tratto urbano dell’acquedotto Vergine.

E’ possibile visitare i sotterranei della fontana di Trevi tutti i martedì, giovedì e sabato dalle 15.00 alle 19.00 e tutti i mercoledì, venerdì e domenica dalle 10.00 alle 14.00.
L’accesso di trova in Vicolo del Puttarello, 25 e potete acquistare online il vostro biglietto che include anche un’audioguida da scaricare e utilizzare anche offline e un video multimediale di 25 minuti da vedere nel punto informazioni di Piazza dell’Ara Coeli, 16.

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