Meraviglie di Roma: I Fori Imperiali (Parte 1)

I Fori Imperiali sono una serie di piazze monumentali adiacenti al Foro Romano, edificate, nel corso del I secolo, da Giulio Cesare e dagli imperatori Augusto, Traiano e Nerva, e i cui resti, oggi, sono attraversati dalla strada che prende il nome, appunto di, via dei Fori Imperiali.

Il Foro di Cesare

Il primo ad essere realizzato fu il Foro di Cesare, inaugurato nel 46 a.C. poco prima della sua morte ma completato probabilmente più tardi da Augusto.
Era costituito da una grande piazza rettangolare circondata su tre lati da un doppio portico e, sul lato sud-occidentale, chiusa dal tempio di Venere Genitrice, dedicato da Cesare alla dea Venere durante la battaglia di Farsalo e progenitrice della gens Iulia, di cui oggi rimangono le tre grandi colonne svettanti sulla salita che porta al Campidoglio.
Al centro della piazza si trovava la statua equestre di Cesare, su un cavallo con le zampe anteriori a forma “di piedi umani” come il celebre Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno, al quale in questo modo Cesaree veniva assimilato.
Il lato sud orientale era aperto sull’Argiletum, un’antica strada che percorreva il quartiere popolare della Suburra fino al Foro romano (corrispondente alle attuali via Leonina e via della Madonna dei Monti) prima che, con l’erezione del Foro di Nerva, il colonnato venisse inglobato nel muro di recinzione.

Il Foro di Traiano

L’ultimo ad essere edificato ed anche il più esteso e monumentale dei Fori Imperiali è sicuramente il Foro di Traiano, costruito dall’imperatore con il bottino ricavato dalla conquista della Dacia (101-106) e inaugurato nel 112 d.C..
Disposto perpendicolarmente al Foro di Augusto, il monumento era lungo 300 metri x 185 di larghezza e, oltre alla piazza, comprendeva la Basilica Ulpia, il cortile porticato con la grande Colonna Traiana e due biblioteche.

La Colonna Traiana è sicuramente il monumento più importante del Foro e ben visibile oggi da cittadini e turisti con i suoi 40 metri circa di altezza (39,86 per la precisione).
Eretta per celebrare la conquista della Dacia, sono rappresentate, in rilievo lungo la colonna, i momenti più importanti della guerra, dalle scene più salienti delle battaglie a quelle di trasferimenti di truppe e costruzione di accampamenti.

Sul lato del basamento verso la Basilica Ulpia è presente un’epigrafe che testimonia come la colonna rappresentasse l’altezza della sella tra Quirinale e Campidoglio prima dei lavori di sbancamento per completare il Foro e, sotto all’epigrafe, c’è una porta che conduce alla cella dove vennere collocate le ceneri di Traiano e Plotinae dove comincia la scala a chiocciola di 185 scalini per raggiungere la sommità, dove si trova la statua in bronzo di S.Pietro posta da papa Sisto V nel 1587 al posto dell’originaria statua di Traiano.




Visibile oggi solo il troncone centrale, con l’abside occidentale nascosta sotto la strada di via dei Fori Imperiali, la Basilica Ulpia era allora la più grande basilica di Roma.
Costruita tra il 106 e il 113 d.C., infatti, misurava 170 metri di lunghezza per 60 di larghezza divisa all’interno in 5 navate, con la piu’ ampia, quella centrale, circondato da 96 colonne e, sui lati corti, una terza fila di colonne che separava le navate da due absidi semicircolari.
Oltre alle funzioni forense e commerciale, nella basilica aveva anche luogo l’attività di manomissione degli schiavi, ossia la liberazione dei servi dalla condizione di schiavitù ad opera dei loro proprietari.

I Mercati di Traiano

Sono un complesso di edifici costruiti contemporaneamente al Foro di Traiano per occupare e sostenere il taglio delle pendici del colle Quirinale, che era stato fatto per costruire il Foro.
Di forma semicircolare corrispondente all’esedra del Foro, il complesso era utilizzato soprattutto per le attività amministrative collegate ai Fori Imperiali oltre alle attività commerciali, come la presenza di numerosi ambienti di forma di taberne possano far pensare.

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