Meraviglie di Roma: Il Foro Romano (Parte 2)

Guardando il Foro Romano dalla terrazza del Campidoglio, oltre al tempio di Saturno in primissimo piano e il Colosseo in fondo al centro, sono ben visibili, ai piedi del Palatino, le tre grandi colonne del Tempio di Càstore e Pollùce, con, alle spalle, l’Arco di Tito.
A sinistra, invece, si vede il colonnato del Tempio dedicato ad Antonino e Faustilla accanto all’edificio circolare del Tempio di Romolo.
Piu’ vicino invece, la pavimentazione con resti di pilatri e semicolonne che arriva fin sotto le tre grandi colonne, è tutto ciò che rimane della Basilica Giulia, iniziata da Cesare nel 54 a.C. e inaugurata poco dopo la sua morte da Augusto.

Il Tempio di Càstore e Pollùce

Càstore e Pollùce sono due personaggi della mitologia greca, etrusca e romana, conosciuti anche come i Diòscuri ossia “figli di Zeus.
Secondo la leggenda, nel corso della battaglia presso il lago Regillo, nel 499 a.c., dei Romani contro i Latini alleati di Tarquinio il Superbo nel tentativo di riconquistare Roma apparvero due misteriosi cavalieri che guidarono i Romani alla vittoria. Subito dopo, gli stessi cavalieri furono visti abbeverare i cavalli alla Fonte di Giuturna e annunciarono in città la vittoria, per scomparire subito dopo.
Il popolo riconobbe in essi i Diòscuri e il dittatore Aulo Postumio Albino fece voto di erigere un tempio in loro onore, che fu dedicato da suo figlio nel 484 a.c..




Il Tempio di Antonino e Faustina

E’ il tempio che, nel 141 d.C., l’imperatore Antonino Pio fece erigere alla moglie Faustina dopo la sua morte, come è scritto anche sull’architrave della facciata: DIVAE FAVSTINAE EX S C
Alla morte dell’imperatore il tempio venne dedicato anche a lui e aggiunta una riga soprastante la dicitura esistente: DIVO ANTONINO ET
Il tempio è costituito da una cella preceduta da un pronao esastilo, a sei colonne lisce davanti e due ai lati, alte 17 metri e con capitelli corinzi, sopra un alto podio preceduto da una scalinata, ricostruita modernamente in mattoni, e al centro della quale ci sono i resti in laterizio dell’antico altare.

Il Tempio di Vesta

Il piccolo tempio rotondo lungo la via Sacra, accanto alle tre colonne del tempio di Càstore e Pòlluce, è il Tempio di Vesta che costituiva un unico complesso religioso insieme all’adiacente Casa delle Vestali.
Secondo la tradizione si deve la sua costruzione a Numa Pompilio quando il Foro ancora non esisteva e Roma era ancora costituita da un’aggregazione di villaggi sul Palatino.
Il tempio di Vesta è quindi probabilmente uno dei templi più antichi di Roma.

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