Meraviglie di Roma: La Meridiana di S.Maria degli Angeli

La Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri è la chiesa nata, dentro le Terme di Diocleziano, nel 1561, per volontà di Antonio Lo Duca, sacerdote siciliano devoto al culto degli angeli, ad opera di Michelangelo che ebbe la felice intuizione di lasciare intatte le strutture romane dell’aula rettangolare delle Terme (il Frigidarium)).
Fu inaugurata a seguito della bolla pontificia di papa Pio IV del 27 luglio 1561 e prese il nome di “Beatissimae Virgini et omnium Angelorum et Martyrum.

Sono innumerevoli gli Angeli nascosti all’interno della basilica tra quelli celati nella penombra, osannati nei dipinti, affacciati sull’orlo degli stucchi. Può capitare, anche dopo aver attraversato la basilica più volte, di scorgerne qualcuno che prima era sfuggito.

La Meridiana

La Meridiana fu fatta costruire e inaugurata il 6 ottobre del 1702 da papa Clemente XI, con lo scopo di verificare ulteriormente la validità della Riforma Gregoriana del Calendario, ed anche ai fini della esatta determinazione della data della Pasqua che, secondo le regole date dai Padri del Concilio di Nicea, deve essere celebrata nella prima domenica dopo il Plenilunio che segue l’Equinozio di Primavera.

La meridiana di S.Maria degli Angeli, o Linea Clemetina, è costituita da due elementi fondamentali: una grande linea di bronzo sul pavimento orientata esattamente da Sud a Nord per circa 45 metri e un foro in alto da cui penetra la luce del sole, chiamato “foro gnomonico”, del diametro di circa 2 cm, ossia la millesima parte della sua altezza dal pavimento (20,34 metri), come era prassi all’epoca.

A destra della linea sono rappresentate, con intarsi di antichi marmi policromi, i segni zodiacali delle costellazioni estive e autunnali mentre a sinistra ci sono quelli delle costellazioni primaverili e invernali; il Cancro e il Capricorno, coincidendo con i solstizi (estate e inverno), sono invece collocati alle due estremità della meridiana.

A differenza delle meridiane che vediamo talvolta sulle pareti di un edificio dove l’ora è indicata dall’ombra dell’asta (o “gnomone”) proiettata su un idoneo tracciato, questa è una meridiana “a camera oscura”, e il “tempo” è indicato dalla luce del Sole proiettata sulla Linea Meridiana attraverso il Foro Gnomonico, a mezzogiorno vero.
Partendo dal punto più vicino al “punto perpendicolare” al Solstizio d’Estate, in corrispondenza della costellazione del Cancro, l’immagine del Sole percorre tutta la linea durante l’anno raggiungendo il Capricorno al Solstizio d’Inverno, il punto più lontano della meridiana e compiendo successivamente il percorso inverso.

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