
Capitale della Cristianità, Roma, con quasi 1000 chiese, è la città che conta più chiese al mondo.
Oltre alle quattro basiliche papali, tra cui la Basilica di S. Pietro e la basilica di San Giovanni in Laterano (che è anche la cattedrale di Roma), ci sono le chiese paleocristiane e medioevali come il Pantheon) (la scritta che si vede sull'architrave del timpano M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIUM·FECIT è dell'edificio originale risalente al 27-25 a.C.), Santa Maria in Cosmedin, tra il Circo Massimo e il Tevere, nota soprattutto per la Bocca della Verità, su una parete dell'ingresso o la basilica di Santa Maria in Trastevere, risalente al XII secolo.
Con la sua lunga storia cristiana, Roma è ricca anche di chiese barocche e rinascimentali, presenti soprattutto all'interno del centro storico, come ad esempio Santa Maria del Popolo, costruita sul luogo dove morì e fu sepolto Nerone, nell'odierna Piazza del Popolo, San Luigi dei Francesi, la chieda nazionela dei francesi di Roma e che ospita tre famosi dipinti del Caravaggio o Sant'Agnese in Agone a Piazza Navona (da cui deriva il nome della piazza).
A Roma c'è anche la bellissima chiesa gotica di Santa Maria Sopra Minerva, a pochi passi dal Pantheon e le Catacombe.

Questa è la bellissima chiesa che si affaccia su Piazza della Repubblica, non lontano dalla stazione Termini ed è la chiesa in cui si svolgono le celebrazioni ufficiali della Repubblica Italiana.
Deve il suo nome al sacerdote siciliano Antonio del Duca, devoto al culto degli angeli, a seguito di una visione in cui vide una "luce più che neve bianca" che si ergeva dalle Terme di Diocleziano.
La basilica venne quindi edificata dalla sistemazione del frigidarium (l'aula centrale) della Terme di Diocleziano su progetto di Michelangelo Buonarroti (che all'epoca stava già lavorando alla Basilica di San Pietro)
La Meridiana
S.Maria degli angeli è famosa anche per la meridiana, chiamata Linea Clementina, fatta costruire da papa Clemente XI nel 1702 allo scopo di verificare la validità della Riforma Gregoriana del Calendario.
E' costituita da due elementi fondamentali: una grande linea di bronzo sul pavimento orientata esattamente da Sud a Nord per circa 45 metri e un foro in alto da cui penetra la luce del sole, chiamato “foro gnomonico”, del diametro di circa 2 cm, ossia la millesima parte della sua altezza dal pavimento (20,34 metri), come era prassi all’epoca.

Situata vicino al Pantheon, nel rione Pigna, è una delle pochissime chiese gotiche di Roma ed è chiamata così perchè si si credeva che la chiesa fosse sorta sopra il tempio di "Minerva Chalcidica", noto dalle fonti per essere stato costruito da Domiziano nel Campo Marzio.
L'interno della basilica è a tre navate scandite da possenti pilastri con transetto e profonda abside, e lungo le pareti si estende una fitta decorazione ad affresco in stile neogotico.
La basilica conserva anche pregevoli opere d'arte tra cui gli affreschi di Filippino Lippi, la statua del Cristo portacroce, di Michelangelo o il sarcofago quattrocentesco con i resti del corpo di Santa Caterina da Siena. Nella basilica sono inoltre conservati i sepolcri di alcuni personaggi illustri, tra cui i papi Leone X, Clemente VII e il pittore mistico Beato Angelico
Nel convento adiacente a questa chiesa, il 22 giugno 1633, Galileo Galilei, sospettato di eresia, abiurò le sue tesi scientifiche.
L'obelisco
Nella piazza di fronte alla chiesa è posizioneto uno dei nove obelischi egizi di Roma.
L'obelisco è alto ccirca 5,50 metri ed è posizionato sulla groppa di un elefante in marmo come glorificazione di Alessandro VII. In un poemetto a lui contemporaneo, infatti, si legge: "L'obelisco egiziano, simbolo del sole, è portato dall'elefante al settimo Alessandro come un dono. Non è saggio l'animale? La Saggezza ha dato al mondo solamente te, o Alessandro, perciò tu hai i doni del Sole".

Dedicata a papa Clemente I, si trova sulla strada che collega il Colosseo a S.Giovanni in Laterano, nella valle tra il Celio e l'Esquilino.
La basilica che vediamo oggi è stata edificata nel XII secolo ma è conosciuta perchè sorge sopra antichi edifici interrati a due livelli di profondità, il primo dei quali risale al I secolo d.C. Nei tre livelli ci sono quindi: la basilica attuale, di origine medioevale, una basilica più antica, al livello inferiore, in un edificio già dimora in un patrizio romano, e, ancora più sotto, un insieme di costruzioni romane di epoca post-neroniana.
Gli edifici riscoperti al livello più basso, sui quali insiste la basilica, sono due: un grosso edificio destinato probabilmente a magazzino (horreum) ed un edificio residenziale (insula), meglio noto tra gli studiosi come l'edificio del Mitreo in quanto, nel cortile interno alla insula fu realizzato, tra la fine del II e l'inizio del III secolo, un Mitreo, un piccolo tempio dedicato al culto del dio Mitra, di origine orientale ed importato a Roma molto probabilmente con le legioni di ritorno dalle campagne in Asia Minore, intorno al 67 a.C.
Orari di apertura
Per poter visitare i sotterranei della basilica è necessario prenotare l'ingresso sul sito ufficiale in modo da evitare sovraffollamenti in certi orari e garantire un’esperienza di visita sicura e piacevole per tutti i visitatori
Chiesa S.Agnese in AgoneÈ intitolata a Sant'Agnese, una fanciulla che secondo la tradizione cattolica fu martirizzata all'età di dodici anni durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano nello stadio di Domiziano, che si trovava esattamente sullo stesso posto occupato ora dalla piazza e del quale la piazza ricalca la forma.
Il sotterraneo, ricavato da un antico oratorio medievale, ospita sull'altare Il miracolo dei capelli di Sant'Agnese, rilievo marmoreo di Alessandro Algardi.
Basilica S.Maria MaggioreFatta erigere da papa Sisto III tra il 432 e il 440 dopo il Concilio di Efeso (431), secondo la tradizione, la costruzione avvenne su una chiesa precedente, sorta nel luogo suggerito miracolosamente da Maria apparsa in sogno a papa Liberio e al patrizio Giovanni. Quando la mattina del 5 agosto del 358 un'insolita nevicata imbiancò l'Esquilino papa Liberio tracciò nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento del patrizio Giovanni (ex schiavo, liberato da papa Liberio anni prima).
Il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata" e, durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi.
Chiesa S.Ignazio da LoyolaInsieme alla Chiesa del Gesù, è la chiesa principale dell'ordine dei gesuiti istituito nel 1540 da Ignazio di Loyola. Eretta nel 1626 su disegno del matematico Orazio Grassi, in base ai progetti di Carlo Maderno, è a navata unica con tre cappelle per lato intercomunicanti tra loro.
Meravigliosa è la pittura illusionistica sulla grandiosa volta della navata, così come la simulazione prospettica della falsa cupola sono di Andrea Pozzo.
Basilica S. Maria In TrastevereSecondo alcuni studiosi S Maria in Trastevere è il primo luogo di culto cristiano a Roma di cui si abbia notizia storica, nonché la prima basilica di Roma dedicata alla Vergine. Fondata nel 221 d. C. (III secolo) da S. Callisto e terminata nel 341 d. C. da S. Giulio, l'intitolazione alla Vergine avvenne più tardi.
All'interno conserva numerose opere, tra cui il magnifico soffitto ligneo del Domenichino e gli splendidi mosaici di Pietro Cavallini con storie della Vergine. La facciata preceduta da un portico del XVIII sec. conserva nella parte superiore un mosaico del 1200, che guarda all’omonima piazza e alla fontana, costruita nel luogo dove, secondo la tradizione, nel 38 a.C. avvenne una prodigiosa fuoriuscita di un getto d’olio, prefigurazione dell’avvento del Cristo.
Basilica Santi Cosma e DamianoInaugurata nel 527 da papa Felice, fu costruita per volere di Teodorico, re ostrogota, che fece unire i locali di una biblioteca del Foro della Pace (di epoca Flavia) con quelli del Tempio di Romolo, fatto costruire negli anni 20 del IV secolo dC da Massenzio. Le continue esondazioni del Tevere hanno reso necessario l’innalzamento del pavimento della chiesa, la quale è, attualmente, disposta su due piani.
La chiesa è attualmente Sede madre dei Frati Francescani del 3° ordine.
La chiesa sorge sopra parte delle rovine dell’antico Teatro di Pompeo, che attraverso i suoi portici occupava l’intera zona che si estende da Largo Argentina a Campo dei Fiori. Il nome "della Valle" deriva dalla vasta depressione della zona che raccoglieva le acque che scendevano dal Quirinale e dal Pincio e che formavano un grande stagno.
Tuttavia la chiesa prende il nome dal vicino Palazzo Valle del cardinale Andrea della Valle (nome scolpito sopra il portone).
Basilica di Santa Maria in Ara CoeliLa chiesa fu costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, sul Compidoglio, mentre il resto delle costruzioni romane antiche andava in rovina. Attorno alla chiesa dell’Aracoeli si addensarono costruzioni che nella parte superiore si svilupparono in un monastero, mentre sulle pendici del colle nasceva un mercato e poi un piccolo quartiere.
La chiesa , oltre ad essere luogo di culto, fu dunque sempre centro della vita politica di Roma, tanto che vi si tennero assemblee popolari del libero comune guidato da Giorgio dei Pierleoni (1114) e poi di Cola di Rienzo (1347).
È la chiesa dove si svolgono le cerimonie ufficiali della Repubblica Italiana.
La chiesa occupa l'aula centrale delle antiche Terme di Diocleziano dal 1562, quando papa Pio IV incaricò della sistemazione Michelangelo.Sul pavimento si può notare la meridiana ideata dal papa Clemente XI che la commissionò per il Giubileo del 1700 con lo scopo di determinare la data della Pasqua nel modo più coerente possibile con i moti del Sole e della Luna.
Funge da gnomone il foro attraverso il quale la luce del Sole cade in un punto variabile e misurato della linea di bronzo lunga circa 45 metri tracciata nel pavimento. L'avvicendarsi delle stagioni è rappresentato dalle figure dei segni zodiacali intarsiate in marmo disposte lungo la linea, che porta a un capo il segno del Cancro, a rappresentare il solstizio d'estate, e all'altro quello del Capricorno per il solstizio d'inverno.
Chiesa S.Maria Sopra MinervaDeriva il suo nome da un “equivoco” storico, perchè fu eretta nel VII secolo su quelli che si credevano i resti del tempio di Minerva Chalcidica (ossia portiera), fatto erigere da Domiziano in onore di suo padre Vespasiano e suo fratello Tito. I resti di questo tempio sono stati in realtà rintracciato presso Piazza del Collegio Romano.
Sul finire del XIII secolo la chiesa passò sotto l’ordine Domenicano, che provvide nei secoli successivi, ad ampliarla e decorarla con un incredibile collezione di opere d’arte, fra le più ricche e pregiate che si possano trovare in una chiesa.
Nel 1482 fu edificata una chiesa dedicata a Maria per ricordare un evento miracoloso per cui un'immagine della Vergine avrebbe sanguinato in questo luogo. Sisto IV fu colpito dell'evento e fece il voto che se la congiura dei Pazzi, in cui era in qualche modo coinvolto, non avesse portato alla guerra che si temeva, avrebbe fatto costruire in questo luogo una grande chiesa dedicata alla Madonna.
conserva al suo interno un ricco repertorio di capolavori dell’arte rinascimentale, tra cui le celebri ‘sibille’ affrescate da Raffaello nel 1514, all’indomani dello scoprimento della Cappella Sistina di Michelangelo e probabilmente da questa influenzato.
La chiesa, già esistente nell'XI secolo, venne interamente ricostruita per conto del marchese Del Bufalo, agli inizi del Seicento da Gaspare Guerra e ultimato dal Francesco Borromini che, fra il 1653 e il 1667, costruì lo stupendo campanile a due ordini e la cupola rinforzata da contrafforti diagonali che fanno assumere all'architettura l'immagine della croce di Sant'Andrea.
Il nome della chiesa deriva dalla sua ubicazione, nei pressi di piazza di Spagna, un tempo alla periferia del centro abitato, dove erano situati alberi e cespugli.
Chiesa Sant'Ivo alla SapienzaCapolavoro del Borromini, a cui Papa Urbano VIII affidò l'incarico nel 1632. I lavori però iniziano solo nel 1643 e proseguirono per oltre vent'anni. Singolare è la pianta della chiesa, costituita da due triangoli equilateri sovrapposti, con gli angoli tagliati da linee curve alternamente concave e convesse e opposte frontalmente, e che, secondo molti, sarebbe che la schematica riproposizione dell’ape barberina.
Summa del virtuosismo Borrominiano è senza dubbio la cupola, con la celebre chiocciola, forse ispirata alla Torre di Babele o al Faro di Alessandria che nella sua spiralità culmina in una corona fiammante, su cui poggiano una tiara, realizzata in ferro battuto, un globo, la colomba dei Pamphili con il ramoscello d’olivo in bocca e, in ultimo, una croce realizzata durante il pontificato di Innocenzo X.
Sotterranei di S.Cecilia In TrastevereSecondo la tradizione la basilica del IX secolo è stata edificata sopra ai resti dell’antico Titulus Caecillae, appartenuto a Santa Cecilia. La sottostante area archeologica rivela un’interessantissima stratigrafia di resti di più costruzioni, da una domus di età repubblicana fino ad un insula di epoca imperiale. Nei sotterranei è anche presente il luogo identificato come l’antico balneum in cui secondo la tradizione, la Santa fu martirizzata.
Cappella del Sancta Sanctorum“Il più venerato santuario di Roma”, secondo gli storici del medioevo, fu l'oratorio privato dei Papi fino al Rinascimento.
Oggi è la stupenda cappella davanti alla quale il pellegrino possono pregare, dopo aver raggiunto l'ultimo gradino della Scala Santa
La Scala SantaSecondo la tradizione cristiana, nel 326 fu trasportata da Gerusalemme a Roma per volere di da Sant’Elena, imperatrice madre di Costantino. E i 28 gradini che formano la scala sarebbero esattamente gli stessi che Gesù salì più volte il giorno della sua condanna a morte nel palazzo di Ponzio Pilato.
E' usanza salire in ginocchio, pregando, i gradini della Scala Santa come atto di devozione per rivivere la passione di Cristo e assicurarsi l’indulgenza plenaria dai propri peccati.
Basilica di S. Giovanni in LateranoE' la cattedrale della diocesi di Roma. Prima basilica cristiana, costruita per volere dell’imperatore Costantino che la intitolò al Sanctissimi Salvatoris, all’indomani del celebre Editto di Milano del 313.
È detta "arcibasilica" perché è la prima delle quattro basiliche papali maggiori, e la più antica e importante basilica del Cattolicesimo; più precisamente, ha il titolo onorifico di Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, ovvero Madre e Capo di tutte le chiese nella città e nel mondo.
Sotterranei di S.ClementeIl complesso archeologico di S. Clemente sorge nella vallata tra il Colle Oppio e il Celio, su Via di S Giovanni in Laterano che faceva parte delle strade usate nelle Processioni Papali, che dalla basilica di S Pietro in Vaticano raggiungevano quella di S Giovanni in Laterano.
S Clemente è una costruzione a quattro livelli: in fondo al quarto livello ci sono resti di epoca repubblicana ed augustea, andati distrutti durante l'incendio di Nerone del 64 d.C, più su al terzo livello troviamo i resti della Roma imperiale, compreso un tempio mitraico. Ancora più su, al secondo livello, la basilica originaria del IV secolo, con affreschi importanti e quasi unici del IX ed XI secolo. Infine, al primo livello, l’attuale basilica ricostruita nel XII a seguito della distruzione avvenuta durante il sacco di Roma del 28 maggio 1084, uno dei giorni più tragici nella lunga storia di Roma.
Stanze di IgnazioLe stanze di sant’Ignazio si trovano all'ultimo piano della residenza costruita da sant’Ignazio e da Codacio tra il 1543 e il 1544, accanto alla chiesa del Gesù.
Le camere di sant’Ignazio sono precedute da un corridoio con decorazione prospettica di Andrea Pozzo e affreschi del Borgognone.





