Il Colosseo
"Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà"

I buchi del Colosseo
Osservando il Colosseo da vicino si possono notare innumerevoli buchi che costellano la struttura. Secondo la tradizione popolare derivano dal tentativo dei barbari di distruggere l'anfiteatro, simbolo della grandezza di Roma.
Quando gli invasori conquistarono l'urbe praticarono moltissimi fori nelle pareti e li riempirono di polvere da sparo con lo scopo di far saltare in aria il monumento.
Sforzo inutile, le fondamenta tennero ed il Colosseo rimase in piedi.
Da lì si diffuse la fama che il Colosseo fosse indistruttibile e nacque da questo episodio infatti il detto romano: "Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà".

Questa leggenda si basa su un piccolo anacronismo secondo il quale la polvere da sparo era già in uso presso le popolazioni barbare. (Anche se secondo un'opinione diffusa tra gli scienziati moderni, la storia non sarebbe così assurda perchè il primo ad introdurre la polvere da sparo fu Gengis-Khan, che ne rivelò il segreto ai suoi uomini.)

E i buchi? In realtà derivano dalle grappe che i romani usavano nelle costruzioni e che venivano rimosse e trasportate, in base alle necessità, dai vecchi ai nuovi edifici.

Fonte: Racconti di Roma

"Oltre" il Colosseo


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