Il Colosseo
"Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà"

Il Foro Romano, il Palatino e i Fori Imperiali
Informazioni turisticheIl biglietto d'ingresso al Foro Romano e' lo stesso del Colosseo, senza però la necessità di prenotare l'orario di ingresso.
Dal 1 giugno, anche il Foro Romano e Palatino saranno aperti al pubblico con un unico
Punto di accesso: via dei Fori Imperiali, in Largo Corrado Ricci e 4 possibili
Percorsi di visita:
  • La piazza del Foro Romano, con uscita da via del Foro Romano (tempo stimato 30’)
  • Passeggiando sulla via Sacra, uscita dall’Arco di Tito, verso il Colosseo (tempo stimato 1 ora e 30’)
  • Dal Foro Romano ai palazzi imperiali, uscita su via di S. Gregorio (2 ore circa)
  • Alle origini di Roma: percorso lungo le pendici del Palatino con uscita su via di S. Gregorio (2 ore e 30' circa)


    Orario di ingresso: Tutti i giorni 9.30-16.30, con ultimo ingresso alle 15.30


    A seguito del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per limitare la diffusione del Covid-19 il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino restano chiusi dal 6 novembre al 3 dicembre




    Il Foro RomanoIl Foro Romano è l'area archeologica compresa tra piazza Venezia e il Colosseo e attraversata dalla via dei Fori imperiali; proseguendo senza soluzione di continuità sul Palatino e sul Campidoglio, insieme all'area del Colosseo e dell'Arco di Costantino, costituisce il complesso archeologico più grande e più importante al mondo.
    Occupata in origine da paludi, l'area del Foro venne bonificata tramite una delle primissime opere urbanistiche dell'Antica Roma: la Cloaca maxima, un grande sistema di drenaggio delle acque, per cui alla fine non rimase altro che un laghetto, il lacus Curtius, che dovrà poi essere segnalato da un piccolo monumento, perché ormai completamente scomparso.


    Nell'area del Foro si addensano praticamente tutti i più grandi edifici pubblici e sacri della Roma repubblicana: da alcuni dei più antichi templi romani come i santuari di Saturno o dei Dioscuri a diverse basiliche come la Basilica Giulia e la Basilica Emilia, la più antica, fondata nel II secolo a. C. e i cui resti sono subito a destra di chi entra dall'ingresso su via dei Fori imperiali.

    La zona della Curia
    Risalendo la Via Sacra verso il Campidoglio, sempre sulla destra, si incontra un altro edificio di grande importanza, la Curia, che era il luogo di riunione del Senato, il centro del potere della Roma repubblicana. Proprio davanti a questo edificio vi è il Comizio, ossia il piazzale dove di tenevano le assemblee che prima, fino all'età di Cesare, si svolgevano in Campo Marzio.
    Il Comizio è delimitato, nella direzione del Campidoglio, dal meraviglioso Arco di Settimio Severo,costruito nei primissimi anni del III secolo d.C. per raffigurare le importanti vittorie ottenute da quell'imperatore contro i Parti, che abitavano l'antica Persia.
    Al di là dell'Arco di Settimio Severo, praticamente appoggiati alle pendici del Campidoglio, vi sono i resti di altri importanti edifici, come il Tempio della Concordia, costruito da Furio Camillo nel 367 a.C. per celebrare l'accordo tra patrizi e plebei, il Tempio di Vespasiano e il Tempio di Saturno, uno dei più antichi e venerati templi di Roma, sede, inoltre, della cassa dello Ærarium Saturni, ossia il tesoro dello Stato.
    La piazza del Foro è un ampio spiazzo occupato solamente da pochi resti, fra cui spicca la Colonna di Foca, l'ultimo monumento che venne eretto nell'area, in onore dell'imperatore bizantino Foca, nel 608 d.C. Il lato corto dalla parte del Campidoglio è occupato dalla tribuna dei Rostri, da dove gli oratori parlavano alla folla riunita nel Comizio. La tribuna deve il suo nome al fatto che essa venne decorata nel 338 a.C. con i rostri, cioè gli speroni, posti sulle prore delle navi che i Romani catturarono ad Anzio.
    La tribuna dei Rostri è uno dei luoghi più significativi della vita politica di Roma repubblicana: qui venivano esposte al popolo le teste dei cittadini che erano finiti nelle liste dei condannati a morte per motivi politici tra cui, nel 43 a.C., anche la testa di Cicerone.



    Alle pendici del Palatino
    Sull'altro lato corto il piazzale del Foro è chiuso dal basamento del tempio dedicato a Cesare e dai resti del basamento di uno degli archi dedicati ad Augusto. Sul lato lungo dalla parte del Palatino, invece, si trovano i resti della Basilica Giulia. Subito dietro l'Arco di Augusto sorgeva il Tempio di Vesta e, alle sue spalle, la Casa delle Vestali, cioè delle sacerdotesse di quel tempio. Opposto a esso si trova il Tempio di Antonino e Faustina, davanti al quale sorgeva la Regia, uno dei più antichi edifici di tutto il Foro Romano.
    Proseguendo spalle al Campidoglio si incontra sulla sinistra quello che viene comunemente chiamato Tempio del Divo Romolo e, quindi, le splendide rovine della Basilica di Massenzio, costruzione eretta all'inizio del 4° secolo d.C. L'area del Foro termina, sul lato verso il Colosseo, dall'Arco di Tito, costruito al tempo di Domiziano per commemorare le vittorie di Vespasiano e Tito sui Giudei. Famosa è la rappresentazione del trionfo di Tito, con i legionari che portano sulle spalle la menorah, il candelabro a sette braccia che simboleggiava i tesori contenuti nel Tempio di Gerusalemme, che, distrutto nel 70 d.C., non sarà più ricostruito.


    Il Foro di CesareIl Foro di Cesare fu il primo dei Fori Imperiali costruito a Roma, inaugurato da Giulio Cesare il 26 settembre del 46 a.C e completato da Augusto dopo la morte del dittatore, avvenuta il 15 marzo del 44 a.C.
    I lavori veri e propri iniziarono verso il 51 a.C., e nel 48 a.C., con la vittoria della battaglia di Farsalo, venne decisa la dedica del tempio a Venere Genitrice, alla quale il dittatore aveva fatto un voto prima della battaglia. Il termine "Genitrice" allude alla mitica discendenza del dittatore da Enea, figlio della Dea, ma si riferisce anche all"aspetto creatore della divinità legata al rifiorire primaverile della natura.
    La piazza del Foro era costituita da un rettangolo sviluppato in senso longitudinale, circondato su tre lati da un doppio portico rialzato su tre gradini. Nella piazza si trovavano numerose statue, tra cui la colossale statua di Tiberio, dedicatagli da varie città dell"Asia Minore come ringraziamento per gli aiuti dopo i terremoti del 17 e del 23 d.C. e, al centro della piazza la statua equestre di Cesare, su un cavalle con le zampe anteriori a forma di piedi umani come il celebre cavallo di Alessandro Magno.
    Chiudeva scenograficamente la piazza, sul lato breve a nord-ovest, il Tempio di Venere Genitrice, di cui oggi rimangono le tre colonne svettanti su via dei Fori Imperiali, presso la salita che porta al Campidoglio.
    Il tempio era eretto su un podio rivestito in marmo a cui si accedeva tramite scalinate poste sui fianchi ed era circondato da un portico colonnato con 9 colonne ai lati e 8 sulla fronte.
    Lo scavo del Foro di Cesare, del 1930, comportò l"abbattimento delle case di un quartiere sorto nel Rinascimento tra il Colosseo e Piazza Venezia, aprendo nel 1932 la Via dei Fori Imperiali e mettendo in luce solo la metà del complesso verso il Campidoglio mentre l"area verso il Foro di Nerva fu messa in luce con gli scavi del 2000.


    La Colonna TraianaE' l'unico monumento del Foro giunto praticamente intatto fino a noi.
    La colonna è costituita da grandi blocchi di marmo lunense e poggia su una base a forma di dado, mentre la superficie libera è occupata da bassorilievi rappresentanti armi daciche.
    Sul lato principale, verso la Basilica Ulpia, vi è l’ingresso, attraverso il quale si arriva all'ambiente interno e alla scala a chiocciola che porta fino alla sommità della colonna. Lo scopo più importante del monumento, era quello di servire da tomba dell’imperatore.
    I rilievi non hanno carattere celebrativo quanto piuttosto documentario. Alcuni storici credono che fosse la trasposizione figurativa dei Commentariii di Traiano (narrazione delle sue imprese). Questa ipotesi sarebbe inoltre avvalorata dalla posizione topografica della Colonna, che sta in mezzo alle due biblioteche, e anche dall’aspetto stesso del rilievo, che riproduce la forma di un libro antico (volumen).


  • "Oltre" il Colosseo


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