 | Villa d’EstePiazza Trento, 5 - Tivoli (RM) Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rappresenta un capolavoro del giardino italiano con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche. Voluta dal Cardinale Ippolito II d'Este, storico governatore di Tivoli e figlio di Lucrezia Borgia, è opera dell'ingegnoso architetto Pirro Logorio.
| | |  | Villa AdrianaLargo Marguerite Yourcenar, 1 - Tivoli (RM) Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1999, fu costruita tra il 118 e 138 d.C. dall’imperatore Adriano, in un territorio verdeggiante e ricco di acque nei pressi di Tivoli, l’antica Tibur. La Villa si estendeva su un’area di almeno centoventi ettari, comprendente strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini.
| | |  | Roseto comunalePiazzale Ugo La Malfa I vialetti che dividono le aiuole hanno la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell'Ebraismo come ringraziamento verso la comunità ebraica che permisero di creare il roseto in un luogo per loro sacro. Nel 1645, infatti, c'era l'Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero fino al 1934 quando il cimitero venne spostato al Verano.
| | | |  | Giardino degli aranciPiazza Pietro D'Illiria Sorge sul colle Aventino, nell’area dell'antica fortezza costruita dalla famiglia dei Savelli verso la fine del XIII secolo presso la chiesa di Santa Sabina. Gli alberi che gli danno il nome sono in ricordo di San Domenico, che fondò proprio qui il convento nel XIII secolo e l'arancio presso cui predicava il santo è conservato nel vicino chiostro di Santa Sabina ed è tutt’ora visibile tramite un foro nel muro del portico della chiesa.
| | |  | Terrazza del Pincio Il Pincio è un colle di Roma, alto 61 metri s.l.m che, pur essendo all'interno delle Mura Aureliane, non compare tra i sette colli di Roma. Sulla sommità sorge il più antico giardino pubblico di Roma, progettato dal Valadier tra il 1810 e i 1818. Dalla sua terrazza panoramica è possibile godere di uno dei più bei panorami di Roma, con la Cupola di San Pietro sullo sfondo e la sottostante Piazza del Popolo.
| | |  | Parco degli Acquedotti Uno dei polmoni verdi di Roma, vero e proprio crocevia della rete idrica dell' antica Roma contenente, nei suoi circa 240 ettari di terreno, 6 degli 11 acquedotti che rifornivano l'antica Roma: Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus e l' acquedotto Felice, costruito in epoca rinascimentale e tutt’oggi impiegato per l’ irrigazione.
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