Il Colosseo
"Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà"

Halloween in Italia
Anche se molti credono che Halloween sia una festa americana in realtà ha origini antichissime in Irlanda, sulla scia di una una festa chiamata “Samhain”, il capodanno celtico, che segnava il passaggio dall’estate all’inverno, dal vecchio al nuovo anno, e giorno in cui si pensava che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e che gli spiriti potessero tornare a vagare sulla terra.
Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nel nuovo continente.
In Italia Halloween arrivò negli anni "90, quando la tradizione del carnevale (un tempo molto forte in Italia) iniziò a perdere presa sui giovani, arrivando all"orlo dell"estinzione, e da oltre oceano arrivavano immagini di bambini e ragazzi che si divertivano a mascherarsi da mostri e girare di notte per le città.


Halloween al Bioparco
Domenica 30 e lunedi 31 Ottobre , Bioparco , Viale Del Giardino Zoologico, 1

Per l"evento saranno organizzati laboratori creativo-manuali con materiale di riciclo per costruire decorazioni di Halloween dando forma e colore a mostri, fantasmi, streghe e animali spaventosi.Per l’occasione gli appuntamenti con gli incontri ravvicinati saranno a tema ”Animali che paura!”, con tarantole, rospi, serpenti e ratti, con annessa prova di coraggio. Inoltre, durante i pasti delle giornate, gli animali riceveranno anche le zucche.
Orari : Dalle 11.00 alle 16.00
Prezzi : 10 € ( bambini fino a 10 anni )

Le ottobrate romaneDal 1 al 31 ottobre, Roma
Con Ottobrate romane si indicano oggi le belle giornate di ottobre in cui il piacevole clima autunnale abbraccia Roma, regalando a romani e turisti l"opportunità di ammirare il Colosseo e gli altri monumenti di Roma con i meravigliosi colori dell"autunno.
Le ottobrate romane, comunque, si rifanno a una vecchia usanza, in voga fino agli inizi del "900, di partire nella giornata di domenica o il giovedì mattina presto verso le campagne nei dintorni di Roma o all"interno della città, in un clima mangereccio e di festa in cui le ragazze erano tutte ben agghindate e vestite bene e gli uomini vestiti di tutto punto facevano da "scorta" alle carrettelle che trasportavano le donne, ballando e corteggiando le donne.
Il programma delle gite era a base di giochi come bocce, ruzzola, altalena e alberi della cuccagna e poi canti, balli, stornelli, vino a fiumi e grandi mangiate; durante le mancavano non mancavano mai gnocchi, gallinacci, trippa e abbacchio. Si suonava con tamburelle, chitarre e nacchere e soprattutto si ballava il saltarello.
Le mete classiche erano il monte Testaccio, le campagne intorno a ponte Milvio, le vigne poste tra Monteverde e porta San Pancrazio o fuori porta San Giovanni e porta Pia.

Le mete abituali mete delle gite erano Testaccio col suo monte di cocci, le campagne intorno a ponte Milvio, le vigne nella zona di Monteverde o le campagne fuori porta San Giovanni o porta Pia ma negli ultimi anni alcune famiglie nobili romane aprivano anche le loro ville e organizzavano la giornata con giostre, esibizioni equestri, orchestre e gare atletiche.
Nel corso dell’ultimo secolo questa bellissima è andata scemando e oggi con l’espressione ottobrata romana si fa riferimento, come detto, quasi esclusivamente al clima particolarmente gradevole e suggestivo che evoca ancora la bella stagione e la volontà di vivere la città e le sue numerose bellezze.


"Oltre" il Colosseo


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