Il Colosseo
"Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà"

Il Pantheon


"Il più bel resto dell’antichità romana". Così lo considerò lo scrittore Stendhal quando vide il Pantheon per la prima volta.
Il Pantheon (Tempio di tutti gli dei) fu costruito come tempio dedicato a tutte le divinità da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.C. e fatto poi ricostruire da Adriano, tra il 118 e il 128 d.C., dopo gli incendi dell'80 e del 110 d.C. che avevano danneggiato la costruzione precedente.
Fu convertito in basilica cristina all'inizio del VII secolo, col nome di Santa Maria ad Martyres, cosa che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni apportate agli edifici della Roma classica.
Situato nel Campo Marzio centrale, il Pantheon è un capolavoro di ingegneria, inscrivibile in una sfera esatta essendo alto 43,44 m x i 43,44 metri di diametro della cupola che è ad oggi la cupola più grande del mondo, superando sia la cupola di San Pietro (42,52 m) che la cupola di Santa Sofia a Istanbul (41,47 m).
Il pavimento è leggermente convesso verso i lati e concavo al centro per far sì che la pioggia che scende all'interno del tempio attraverso l'oculo posto sulla cima della cupola, defluisca verso i 22 fori di scolo posti al centro.
Sulla facciata il fregio riporta l'iscrizione di Agrippa in lettere di bronzo: M AGRIPPA L F COS TERTIUM FECIT, che significa "Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta edificò".
Il Pantheon ospita numerose sepolture di artisti illustri, da Raffaello Sanzio a Annibale Caracci, da Jacopo Barozzi da Vignola al musicista Arcangelo Corelli, oltre ai primi dure re d'Italia, Vittorio Emanuele II e suo figlio Umberto I di Savoia.


Leggende e curiosità

  • La cupola del Pantheon è tutta in calcestruzzo (la più grande che sia mai stata costruita) e non ha una telaio su cui reggersi. Per sorreggere lo scheletro, Adriano fece riempire il Pantheon di terra, si dice, mischiata a monete d’oro e, terminato il lavoro, invitò i cittadini romani a portar via la terra e a tenere le monete. In questo modo una vera e propria ressa si sviluppò e il Pantheon fu svuotato in un batter d’occhio.
  • Ogni anno, il giorno di Pentecoste, una pioggia di petali rossi cade dall'oculus, per ricordare la discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e sugli apostoli.
  • Ogni 21 aprile, a mezzogiorno, un raggio di sole entra nel monumento dall'oculus (l'unica finestra sul soffitto) e inquadra perfettamente la porta d'ingresso. Adriano progettò il Pantheon in questo modo (2000 anni fa!!) per rendere omaggio a Roma, nata proprio il 21 aprile del 753 a.C.
    Orari d'ingresso: il Pantheon è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30)


    Biglietto d'ingresso
     
    Biglietto d'ingresso + audioguida
     
    Visita guidata

  • "Oltre" il Colosseo


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