I sotterranei del Colosseo
I sotterranei del Colosseo sono gli ambienti al di sotto del piano dell'arena, che venivano utilizzati per supportare l'organizzazione degli eventi nell'arena.
Erano costituiti da un sistema di gallerie in cui si muovevano gli schiavi che compivano i loro servizi senza intralciare lo svolgimento degli spettacoli dell'arena. Nei sotterranei si trovavano anche gli animali e i gladiatori che si preparavano prima di salire nell'arena, attraverso dei montacarichi.
INFORMAZIONI TURISTICHE
E' possibile visitare i sotterranei del Colosseo tutti i giorni con il biglietto Full Experience Arena e Sotterranei che è valido per 2 giorni consecutivi e include:
Il biglietto include 1 ingresso al Colosseo nell'orario prenotato e 1 ingresso a Foro Romano - Palatino, prima o dopo la visita al Colosseo, entro le 2 giornate di validità del bigietto
Tempo massimo di permanenza al Colosseo: 90 minuti
Ultimo ingresso: ore 17:20
Durante le giornate gratuite, Arena e Sotterranei del Colosseo non sono accessibili e i biglietti utilizzati al Colosseo il sabato precedente alla prima domenica del mese gratuita possono essere utilizzati il lunedì successivo.
Storia e struttura
I sotterranei non furono realizzati insieme alla parte sovrastante del Colosseo ma in un secondo momento, sotto l"imporatore Domiziano, secondo figlio di Vespasiano, mettendo così fine alle naumachie, i giochi che riproducevano le battaglie navali.
Costituiti da un ampio passaggio centrale lungo l"asse maggiore e dodici corridoi curvilinei, negli ipogei del Colosseo si trovavano i montacarichi che permettevano di far salire sull"arena i macchinari o gli animali utilizzati nei giochi e che probabilmente erano ospitati in una serie di ambienti di servizio lungo il muro perimetrale. Per sollevare in superficie dai sotterranei i materiali scenicicvenivano utilizzati dei sistemi articolati con contrappesi e piani inclinati, di cui ancora oggi sono visibili i fori nella pavimentazione dei corridoi.
Una galleria, alla fine del corridoio lungo l"asse maggiore verso est, collegava l"anfiteatro con il vicino Ludus Magnus, dove si allenavano i gladiatori mentre sul lato opposto, verso il Foro, un"altra galleria veniva utilizzata probabilmente per l"allestimento delle scenografie degli spettacoli. Sotto alla galleria est si trova un condotto idraulico che, ancora oggi, porta una certa quantità d"acqua all"interno dall"anfiteatro e che, probabilmente, era una delle fosse uno dei condotti provenienti dal Celio per alimentare il lago per la residenza di Nerone.
Quest"acqua che scorre si può sentire benissimo visitando i sotterranei della vicina Basilica di S.Clemente che si trova infatti vicino al Ludus Magnus.
I Gladiatori

Il primo spettacolo con gladiatori si svolse probabilmente nel 264 a.C. e nel 105 a.C. nel foro di Cesare, quando i giochi divennero pubblici, prima della costruzione del Colosseo nel 80 d.C.
I gladiatori erano in genere schiavi, criminali condannati a morte o prigionieri di guerra e iniziavano la carriera sottomettendosi al lanista che aveva diritto di vita e di morte su di loro.
La preparazione durava anni e l"addestramento avveniva nel Ludus Magnu, collegata al Colosseo tramite un corridoio sotterraneo.
Le categorie di gladiatori erano: Reziari, Secutores, Mirmilloni, Traci, Dimachaeri e ogni categoria di aveva le proprie peculiarità, in materia di equipaggiamento e di colpi permessi e i propri vantaggi e svantaggi. I combattimenti più classici mettevano di fronte: i Reziari contro i Mirmilloni oppure i Traci contro i Secutores.
I combattenti più abili infatti potevano vincere una notevole somma di denaro e ricevevano la spada di legno (rudis) che simboleggiava la libertà acquisita. I gladiatori liberati potevano continuare a combattere per denaro, ma più di frequente divenivano istruttori nelle scuole gladiatorie o guardie del corpo mercenarie per il compenso economico. "Ave Caesar, morituri te salutant” era il grido che il gladiatore faceva sotto la tribuna dell"imperatore appena entrati nell"arena, prima del combattimento. Alla fine, il pubblico esprimeva il gradimento sulla possibilità di vita o di morte del gladiatore sconfitto, ma era raro che un gladiatore professionista venisse ucciso.
I gladiatori migliori, invece, divenivano veri e propri eroi popolari e, oltre ad una notevole somma di denaro, ricevevano la spada di legno (rudis), che simboleggiava la libertà acquisita.
I giochi gladiatori finirono intorno al 400 d.C. con il declino economico dell"Impero che rese gli spettacoli troppo costosi e poi nel 404 quando l"imperatore Onorio li abolì, sotto l"influenza del Cristianesimo che condannava i combattimenti violenti.
Scuola e Museo dei Gladiatori: Biglietti e Info
Scuola dei gladiatori

Allenati da gladiatore in una scuola romana: adatta sia per adulti che per bambini, questa divertente lezione di 2 ore ti insegnerà a combattere come un guerriero dell"antica Roma.
Info e prenotazioni





