Il Colosseo
"Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà"

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I 5 luoghi più belli di Roma, oltre al Colosseo e il Vaticano
Fontana di Trevi
Storia e descrizione

E' la più grande e, sicuramente, la più nota fontana di Roma e il monumento più fotografato dai turisti di tutto il mondo, dopo il Colosseo.
La storia della fontana è strettamente collegata a quella dell’Acquedotto Vergine, l’acquedotto che Marco Vipsanio Agrippa condusse a Roma nel 19 a.C. per portare l'acqua dal bacino di Salone, sulla via Collatina, alle sue Terme in Campo Marzio. L’unico acquedotto ancora in attività dopo duemila anni e che oggi alimenta le fontane del centro storico come le tre fontane di Piazza Navona o la fontana di fronte al Pantheon.
Fu proprio nell'odierna Piazza di Trevi che Agrippa posizionò una delle fontane minori dell’acquedotto, costituita da tre vasche di raccolta, affiancate ed addossate ad un edificio. Rimasero così fino al 1453 quando vennero sostituite da un unico vascone e, nel 1640 papa Urbano VIII decise di sostituire il vascone con una grandiosa fontana, incaricando di questa opera l'architetto e scultore Gian Lorenzo Bernini, che ampliò notevolmente la piazza, demolendo alcune casupole, e ruotò ortogonalmente la fontana in modo da orientarla come quella di oggi. Entrambi morirono prima che fosse stata ultimata e bisogno attendere più di un secolo perchè papa Clemente XII fece sostituire la fontana con un'altra monumentale portata a termine da Giuseppe Pannini e inaugurata il 22 maggio 1762.


Informazioni turistiche

Orari di visita
Tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 22:00, Lunedì e Venerdì 11:30 - 22:00
Ultimo ingresso: ore 21:00
Lunedì 30 marzo, 13 e 27 aprile, 11 e 25 maggio, per operazioni di manutenzione o ragioni di ordine pubblico, la fontana aprirà alle ore 14:00


Biglietti d'ingresso
Il biglietto, dal costo di 2 €, consente l'accesso al perimetro interno della Fontana di Trevi negli orari di cui sopra.
Può essere acquistato online o sul posto, solo con bancomat e carta di credito


Gratis
Il biglietto è gratuito per i residenti a Roma (occorre esibire la carta d'identità), i bambini minori di 6 anni, le persone con disabilità e un accompagnatore, i possessori della MIC Card e le guide turistiche.
La fontana resta visitabile gratuitamente per tutti dopo l'orario di visita


The City of Water - La Città dell’Acqua

Tra il 1999 e il 2001, durante i lavori per la ristrutturazione di un ex cinema adiacente alla fontana è venuta alla luce, a nove metri di profondità un complesso edilizio di età imperiale, con i resti di una insula, la tipica abitazione della Roma tardo-repubblicana e imperiale, e una delle 18 cisterne presenti lungo il tratto urbano dell’acquedotto Vergine.


Piazza Navona
Prima lo stadio e poi la piazza..

La più bella piazza barocca di Roma che occupa esattamente l’arena dell’antico Stadio di Domiziano del quale ha conservato perfettamente la forma rettangolare allungata, con uno dei lati minori curvo.
Lo Stadio fu fatto costruire da Domiziano intorno al 85 d.C. per servire ai giochi atletici greci che comprendevano corsa a piedi, pugilato, lancio del disco e del giavellotto. E il nome della piazza prende origine dal latino “in agonis” (in Agone/in Nagone) che in latino significa “giochi”.
Lo stadio era lungo 265 metri e largo 106 (l’arena misurava circa 240 x 65 metri), la cavea era costituita da due ordini di arcate su pilastri di travertino e poteva contenere fino a 30.000 spettatori. Al centro dei due lati lunghi si aprivano due dei tre ingressi principali, con il terzo che si apriva sul lato curvo che, nella piazza di oggi è chiuso da un moderno edificio, al di sotto del quale è visibile proprio l’arcata in travertino corrispondente al terzo ingresso al vecchio stadio.
Nel medioevo sui degli spalti vennero elevate delle case che poi si trasformarono in palazzi a partire dal 1400 mentre la piazza fu utilizzata per secoli come mercato e, periodicamente, destinata a giochi e feste pubbliche.
L’obelisco che ora è al centro della piazza (alto 16,38 m e, con la fontana supera i 30 metri) fu realizzato dall’imperatore Domiziano, nel 311 Massenzio lo fece spostare nel circo della propria villa su via Appia Antica. Fu solo nel 1651 che papa Innocenzo X lo fece recuperare e l’architetto Gian Lorenzo Bernini lo innalzò sulla sua fontana al centro di Piazza Navona.
La Fontana dei Quattro Fiumi è uno dei monumenti più belli e famosi della Roma barocca e rappresenta i quattro grandi fiumi allora conosciuti, il Gange, il Nilo, il Danubio e il Rio della Plata, con altrettante statue giganti. Il Nilo ha la testa velata perchè le sue sorgenti erano allora sconosciute, anche se per il popolo, invece, esprimeva il disprezzo di Bernini per la vicina chiesa di S.Agnese in Agone, progettata dal suo rivale Borromini, mentre il braccio alzato, a protezione della testa, nella figura del Rio della Plata, esprimeva il timore ironico dell'artista che la chiesa potesse crollare.
Piazza Navona, comunque, rimane celebre alla memoria dei romani per le feste e i giochi d’acqua che vi si tenevano fino al 1870 quando, con Roma capitale d’Italia, la piazza venne pavimentata con i “sampietrini”. Per quasi due secoli, tutti i weekend di agosto, si chiudevano gli scarichi delle tre fontane, lasciando debordare l'acqua e la piazza, che all’epoca era concava, veniva allagata trasformandola nel “Lago di Piazza Navona” e tutti, nobili e poveracci, vi si divertivano attraversando la piazza a cavallo o in carrozza, i primi, o sguazzandoci sopra oppure spingendo in acqua i carretti a mano, i secondi.
Dopo il 1870, con la costruzione del marciapiede centrale a schiena d’asino, la piazza divenne connesse rendendo impossibile la creazione del “lago” ma l’animazione della piazza rinasce durante il periodo natalizio con la festa dell’Epifania quando Piazza Navona si riempie di bancarelle, giocattoli, “Befane” e “Babbi Natale”, quasi a non voler abbandonare il gioco e l’allegria che per secoli l’hanno accompagnata.


Ingresso (con audioguida) Sotterranei Piazza Navona
 
 
Visita guidata Sotterranei Piazza Navona


I Sotterranei di Piazza Navona - L'Area Archeologica dello Stadio di Domiziano

I resti dell'antico Stadio di Domiziano si trovano sotto Piazza Navona a circa 4,50 metri sotto il piano stradale, in un’area compresa tra piazza Navona, piazza di Tor Sanguigna e via di Tor Sanguigna ed è visitabile l'area della Curva (Tour Normale) oppure l'area della Tribuna, aperta recentemente al pubblico per la prima volta (Tour Esclusivo)


Orari: L'area è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, ultimo ingresso ore 18.20


Castel Sant'Angelo

Mausoleo, fortezza, castello.. e museo

Da monumento funerario a fortezza, da terribile carcere a splendida dimora rinascimentale, fino a diventare il museo dei nostri giorni.
Edificato intorno al 123 d.C. dall'imperatore Adriano come tomba imperiale per sé e i suoi successori, Castel Sant'Angelo accompagna per quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma.
Furono sepolti qui gli imperatori Antonini e i Severi fino a Caracalla, prima che il Mausoleo venne “trasformato” in bastione avanzato delle Mura Aureliane e utilizzato come fortezza in difesa della città dal nord. Inglobato, poi, nelle mura vaticane fatte costruire da papa Leone IV, Castel Sant’Angelo divenne una roccaforte inespugnabile per quasi cinque secoli e nel 1527 papa Clemente VII vi si rifugiò per sfuggire ai lanzichenecchi durante il sacco di Roma.
Fu poi nell’ottocento che il castello iniziò a essere usato esclusivamente come carcere politico. Nelle celle di Castel Sant'Angelo vennero tenuti prigionieri, tra gli altri, Benvenuto Cellini, Beatrice Cenci e Giordano Bruno.
La Mole Adriana era costituita da un grande basamento quadrato di 89 metri per lato ed un’altezza di metri 15, dal quale si elevava una costruzione cilindrica alta circa 20 metri (al cui interno vi era la camera sepolcrale), rivestita di marmo, coronata da statue e coperta da un tumulo di terra con cipressi, il quale era sormontato da una grande quadriga di bronzo guidata da un colossale Adriano.
Fu nel 403, quando l’imperatore d’Occidente Onorio lo incluse nelle Mura Aureliane, che l’edificio perse la sua funzione di sepolcro e venne indicato per la prima volta con l’appellativo di castellum. A causa delle guerre scomparvero le colonne e le statue che ornavano il mausoleo, compresa la quadriga e la statua di Adriano, l'edificio diventò il perno di una cittadella fortificata, con torri, merli e feritoie, con due porte, una verso il ponte, l’altra verso S.Pietro e la Mole divenne per sempre il Castello.
Orari d'ingresso: Castel Sant'Angelo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 9.00 alle 19.30. Rimane chiuso il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio.


Biglietto d'ingresso
 
Biglietto d'ingresso con audioguida
 
Visita guidata


Informazioni turistiche

Orari di apertura
Dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00, ultimo ingresso ore 18.30


Chiusura: il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio


Biglietti
I biglietti si possono acquistare online o sul posto. Il biglietto è nominativo e all'ingresso i visitatori dovranno esibire il biglietto nominativo e un documento di identità originale.


Gratis
L'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, le guide turistiche e portatori di handicap e un loro familiare o ad altro accompagnatore.
L'ingresso sarà gratuito per tutti la prima domenica del mese. In questo caso, tutti i visitatori (singoli e gruppi) faranno un’unica fila per ritirare all'ingresso il biglietto gratuito non nominativo


Passetto di Borgo

Il passetto di borgo è quel tratto sopraelevato delle Mura Vaticane che dal Palazzo Apostolico del Vaticano, partendo da dietro il colonnato di Piazza San Pietro, arriva fin dentro Castel Sant’Angelo.
Costruito con lo scopo di controllare l'area del Borgo sottostante e reprimere eventuali sommosse, venne utilizzato poi per condurre nelle segrete di Castel Sant’Angelo prigionieri di cui non si doveva far conoscere la presenza nelle temute carceri papaline e, soprattutto, come via di fuga che permettesse al pontefice di raggiungere rapidamente le sicure mura del Castello durante i periodi più per Roma e per la Chiesa, come per esempio l'invasione di Roma da parte di Carlo VIII di Francia nel 1494 o il Sacco di Roma, dei Lanzichenecchi, del 1527.


Informazioni turistiche
Il Passetto di Borgo è aperto ai visitatori con queste modalità.

  • Visite diurne: tutti i venerdì, sabato e domenica, dalle ore 9:00 alle 13:00, con ingresso incluso a Castel Sant'Angelo
  • Visite serali: tutti i sabati, dalle ore 19:00 alle 23:00, con inclusa passeggiata sui bastioni del Castello
  • Visite facilitate (per chi non può o non vuole usare le scale): seconda e quarta domenica del mese, ore 10:45 e ore 12:15


    Il Passetto è chiuso la prima domenica del mese


  • Oltre il Colosseo


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