Il Colosseo
"Finchè esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il Mondo cadrà"


Tutti i luoghi turistici di Roma: : Monumenti Chiese Parchi Strade Fontane

Colosseo


Simbolo di Roma e uno dei monumenti più onosciuti al mondo, è l'anfiteatro più grande che sia mai stato costruito.
Chiamato anche Anfiteatro Flavio perchè construito dalla dinastia dei Flavi. Venne eretto nel 72 d.C. dall'imperatore Vespasiano e inaugurato otto anni dopo, nel 80 d.C., da Tito.

Foro Romano e Palatino


Uno dei parchi archeologici più grandi del mondo. Nel Foro Romano si trovano templi, basiliche, archi trionfali di oltre 200 anni fa mentre sul Palatino c'erano le ville degli imperatori.
Il Palatino è anche il luogo dove, nel 753 a.C., Romolo tracciò il solco su cui fondò Roma.

Cappella Sistina


Costruita tra il 1475 e il 1481 circa, all'epoca di papa Sisto IV della Rovere, da cui prese il nome, è il luogo nel quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali del papa.
Inserita nel percorso dei Musei Vaticani, è decorata dalle opere d'arte tra le più conosciute e celebrate del mondo, tra le quali i celeberrimi affreschi di Michelangelo del Giudizio Universale sulla parete di fondo e Le storie della Genesi che ricoprono il soffitto.

Fontana di Trevi


La Fontana più famosa nel mondo. La scenografia è dominata da una scogliera rocciosa che occupa tutta la parte inferiore del palazzo, al cui centro troviamo una grande nicchia delimitata da colonne dove si erge una grande statua di Oceano, il dio incede su un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati uno agitato e l’altro placido, in riferimento agli analoghi momenti del mare a volte calmo e a volte burrascoso.
Ai lati altre due nicchie, più piccole, occupate dalle statue della Salubrità (alla sinistra di Oceano) e dell'Abbondanza (alla destra di Oceano), quest'ultima raffigurata mentre regge il simbolico corno colmo di frutti e monete.

Fori Imperiali


Sono i Fori costruiti, negli anni dagli imperatori romani. Il primo ad essere edificato fu il Foro di Cesare, i cui resti oggi si trovano a ridosso del Foro Romano, ai piedi del Campidoglio.
Dall'altro lato di via dei Fori Imperiali si trovano il Foro Traiano, con la gigantesca colonna traianea, il Foro di Augusto e una picocla parte del Foro di Vespasiano

Pantheon


Il Pantheon è un tempio dedicato a tutti gli dèi dell'Olimpo. Fu fatto ricostruire dall'imperatore Adriano tra il 118 e il 128 d.C., dopo che gli incendi dell’80 d.C. e del 110 d.C. lo avevano danneggiato.
Sulla facciata il fregio riporta l'iscrizione di Agrippa in lettere di bronzo: M AGRIPPA L F COS TERTIUM FECIT (Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta edificò); il terzo consolato di Agrippa risale appunto al 27 a.C.

Basilica di San Pietro


È la più grande delle quattro basiliche papali di Roma. La costruzione dell'attuale basilica fu iniziata il 18 aprile 1506 sotto papa Giulio II e si concluse nel 1626, durante il pontificato di papa Urbano VIII ma nello stesso sito, prima dell'odierna basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore Costantino I sull'area del circo di Nerone e di una contigua necropoli dove, secondo la tradizione, san Pietro fosse stato sepolto dopo la sua crocifissione.

Colonnato Piazza San Pietro

Piazza San Pietro


Commissionato da Papa Alessandro VII nel 1657 a Gian Lorenzo Bernini, è costituito da 284 colonne, equidistanti tra loro, e 88 pilastri disposti su quattro file e sormontati da una copertura a capanna, sulla cui sommità sono collocate 162 gigantesche statue di santi.
Di forma ovale dal diametro massimo di 240 metri, il colonnato è stato realizzato come metafora dell’abbraccio con cui circondare chi si trovasse nei pressi della Basilica.
Inoltre, posizionandosi sui due dischi di pietra posizionati nella pavimentazione della piazza quattro file di colonne risultano perfettamente allineate.

Fontana dei Fiumi

Piazza Navona


Ideata e costruita, da Gian Lorenzo Bernini, tra il luglio 1648 ed il giugno 1651 su commissione di papa Innocenzo X Pamphili, rappresenta uno dei massimi esempi del barocco romano, durante il periodo più fecondo dell’artista. Secondo la leggenda, la rivalità tra il Bernini e il Borromini si ripercosse nella costruzione della fontana. Si narra infatti che il gigante che simboleggia il Nilo si nasconda gli occhi per non vedere la chiesa di Sant’Agnese in Agone di fronte a lui e realizzata dal Borromini, e che la statua del Rio della Plata tenga il braccio alzato impaurita da un eventuale crollo del campanile della stessa chiesa. Ma così non poteva essere perché la chiesa in questione fu realizzata dal Borromini solo a partire dal 1652, un anno dopo l’inaugurazione della fontana

Castel Sant'Angelo


La storia di Castel S. Angelo coincide sostanzialmente con quella di Roma. Nasce come sepolcro x l’imperatore Adriano (76-138) e i suoi successori fino a Caracalla (188-217). Nel 476, con la caduta del’Impero Romano, il sepolcro verrà trasformato in una fortezza dall’imperatore Onorio che lo fece includere nel giro di mura Aureliane. Da questo momento in poi Castel Sant'Angelo lega le sue sorti a quelle dei pontefici che lo adattano a residenza in cui rifugiarsi nei momenti di pericolo e lo usano anche come prigione, data la sua fama di imprendibilità.
Numerosi personaggi famosi furono trattenuti qui come Beatrice Cenci, Benvenuto Cellini e Giordano Bruno.
Utilizzato come carcere politico e militare anche dopo l’Unità d’Italia, diverrà un museo nel 1911 in occasione dell’Esposizione Universale di Mussolini.

Scalinata Trinità dei Monti

Piazza di Spagna


Tra il 1585 ed il 1586 papa Sisto V incaricò Domenico Fontana di aprire una strada che collegasse il Pincio con la basilica di S.Maria Maggiore, oggi frazionata in via Sistina, via delle Quattro Fontane, via Agostino Depretis, via Carlo Alberto, via Conte Verde e via di S.Croce in Gerusalemme. Al termine dei lavori, però, il piano stradale era divenuto decisamente inferiore rispetto all'ingresso della chiesa. Per ovviare al problema l'architetto progettò e costruì la scalinata a due rampe convergenti che conduce alla chiesa: i pilastri posti alle due estremità della scala presentano lo stemma della famiglia Peretti, i tre monti, e, sopra a due bellissimi capitelli risalenti al XVII secolo, due erme con bassorilievi raffiguranti S.Luigi, in onore di re Luigi XII.

Circo Massimo

Circo Massimo


E' considerato la struttura per spettacoli più grande del mondo antico con 600 m di lunghezza per 140 m di larghezza. Sede di giochi sin dagli inizi della storia di Roma, è sempre stato un polo di aggregazione sociale.
Fu qui che avvenne il Ratto delle Sabine, quando, secondo la leggenda, Romolo, dopo aver fondato Roma, fece le donne delle popolazioni vicine con cui procreare e popolare la nuova città.

Basilica S.Maria Maggiore


Fatta erigere da papa Sisto III tra il 432 e il 440 dopo il Concilio di Efeso (431), secondo la tradizione, la costruzione avvenne su una chiesa precedente, sorta nel luogo suggerito miracolosamente da Maria apparsa in sogno a papa Liberio e al patrizio Giovanni. Quando la mattina del 5 agosto del 358 un'insolita nevicata imbiancò l'Esquilino papa Liberio tracciò nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento del patrizio Giovanni (ex schiavo, liberato da papa Liberio anni prima).
Il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata" e, durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi.

Chiesa S.Agnese in Agone

Piazza Navona


È intitolata a Sant'Agnese, una fanciulla che secondo la tradizione cattolica fu martirizzata all'età di dodici anni durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano nello stadio di Domiziano, che si trovava esattamente sullo stesso posto occupato ora dalla piazza e del quale la piazza ricalca la forma.
Il sotterraneo, ricavato da un antico oratorio medievale, ospita sull'altare Il miracolo dei capelli di Sant'Agnese, rilievo marmoreo di Alessandro Algardi.

Galleria Borghese

Piazzale Scipione Borghese, 5


Situata all'interno di Villa Borghese, é una delle gallerie d’arte più famose al mondo.
Vi sono esposte opere di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Perugino, Lorenzo Lotto, Antonello da Messina, Tiziano, Bellini e altri.

Villa d’Este

Piazza Trento, 5 - Tivoli (RM)


Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rappresenta un capolavoro del giardino italiano con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche.
Voluta dal Cardinale Ippolito II d'Este, storico governatore di Tivoli e figlio di Lucrezia Borgia, è opera dell'ingegnoso architetto Pirro Logorio.

Villa Adriana

Largo Marguerite Yourcenar, 1 - Tivoli (RM)


Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1999, fu costruita tra il 118 e 138 d.C. dall’imperatore Adriano, in un territorio verdeggiante e ricco di acque nei pressi di Tivoli, l’antica Tibur. La Villa si estendeva su un’area di almeno centoventi ettari, comprendente strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini.

Mausoleo Cecilia Metella

Via Appia Antica, 161


Sorge poco prima del III miglio della Via Appia Antica, subito dopo il complesso costituito dal circo, dalla villa, e dal sepolcro del figlio dell'imperatore Massenzio, Valerio Romolo. La costruzione del mausoleo viene datata alla seconda metà del I secolo a.C. ed era finalizzata a celebrare più l'importanza della famiglia Caetani più che della dedicataria.

Circo di Massenzio

Via Appia Antica, 153


Fatto edificare, in laterizio, intorno al 311 dall'imperatore Massenzio a Roma, il circo era lungo 520 m, con una larghezza nel punto più ampio di 92 m. Essendo riservato alla famiglia imperiale e agli amici, era in grado di ospitare solo 10.000 spettatori.
La spina (la struttura che separava i due rettilinei) era lunga 283 m e Massenzio la decorò con un obelisco proveniente dal tempio di Iside in Campo Marzio. Oggi questo obelisco è a Piazza Navona, collocato da Gian Lorenzo Bernini sulla Fontana dei Quattro Fiumi nel XVII secolo.

Roseto comunale

Piazzale Ugo La Malfa


I vialetti che dividono le aiuole hanno la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell'Ebraismo come ringraziamento verso la comunità ebraica che permisero di creare il roseto in un luogo per loro sacro.
Nel 1645, infatti, c'era l'Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero fino al 1934 quando il cimitero venne spostato al Verano.

Giardino degli aranci

Piazza Pietro D'Illiria


Sorge sul colle Aventino, nell’area dell'antica fortezza costruita dalla famiglia dei Savelli verso la fine del XIII secolo presso la chiesa di Santa Sabina.
Gli alberi che gli danno il nome sono in ricordo di San Domenico, che fondò proprio qui il convento nel XIII secolo e l'arancio presso cui predicava il santo è conservato nel vicino chiostro di Santa Sabina ed è tutt’ora visibile tramite un foro nel muro del portico della chiesa.

Chiesa S.Ignazio da Loyola

Piazza di S.Ignazio


Insieme alla Chiesa del Gesù, è la chiesa principale dell'ordine dei gesuiti istituito nel 1540 da Ignazio di Loyola. Eretta nel 1626 su disegno del matematico Orazio Grassi, in base ai progetti di Carlo Maderno, è a navata unica con tre cappelle per lato intercomunicanti tra loro.
Meravigliosa è la pittura illusionistica sulla grandiosa volta della navata, così come la simulazione prospettica della falsa cupola sono di Andrea Pozzo.

Chiesa S.Maria Sopra Minerva


Deriva il suo nome da un “equivoco” storico, perchè fu eretta nel VII secolo su quelli che si credevano i resti del tempio di Minerva Chalcidica (ossia portiera), fatto erigere da Domiziano in onore di suo padre Vespasiano e suo fratello Tito. I resti di questo tempio sono stati in realtà rintracciato presso Piazza del Collegio Romano.
Sul finire del XIII secolo la chiesa passò sotto l’ordine Domenicano, che provvide nei secoli successivi, ad ampliarla e decorarla con un incredibile collezione di opere d’arte, fra le più ricche e pregiate che si possano trovare in una chiesa.

Chiesa S.Maria degli Angeli

Piazza della Repubblica


È la chiesa dove si svolgono le cerimonie ufficiali della Repubblica Italiana.
La chiesa occupa l'aula centrale delle antiche Terme di Diocleziano dal 1562, quando papa Pio IV incaricò della sistemazione Michelangelo.Sul pavimento si può notare la meridiana ideata dal papa Clemente XI che la commissionò per il Giubileo del 1700 con lo scopo di determinare la data della Pasqua nel modo più coerente possibile con i moti del Sole e della Luna.
Funge da gnomone il foro attraverso il quale la luce del Sole cade in un punto variabile e misurato della linea di bronzo lunga circa 45 metri tracciata nel pavimento. L'avvicendarsi delle stagioni è rappresentato dalle figure dei segni zodiacali intarsiate in marmo disposte lungo la linea, che porta a un capo il segno del Cancro, a rappresentare il solstizio d'estate, e all'altro quello del Capricorno per il solstizio d'inverno.

Basilica di Santa Maria in Ara Coeli

Piazza Venezia


La chiesa fu costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, sul Compidoglio, mentre il resto delle costruzioni romane antiche andava in rovina. Attorno alla chiesa dell’Aracoeli si addensarono costruzioni che nella parte superiore si svilupparono in un monastero, mentre sulle pendici del colle nasceva un mercato e poi un piccolo quartiere.
La chiesa , oltre ad essere luogo di culto, fu dunque sempre centro della vita politica di Roma, tanto che vi si tennero assemblee popolari del libero comune guidato da Giorgio dei Pierleoni (1114) e poi di Cola di Rienzo (1347).

Fontana delle Tartarughe

Piazza Mattei


Una delle fontane più bello di Roma, fu realizzata tra il 1581 e il 1588 da Giacomo Della Porta, a pochi passi dall'antico ghetto ebraico.
Secondo la leggenda, il duca Mattei, amante del gioco d’azzardo, un giorno perse l’intero patrimonio familiare e, così, il futuro suocero si rifiutò, quindi, di concedergli in sposa la figlia. In risposta, il duca fece realizzare in una sola notte questa magnifica fontana e il giorno seguente invitò a palazzo la promessa sposa e suo padre per mostrar loro l’opera, ed esclamò: “Ecco che cosa è in grado di realizzare in poche ore uno squattrinato Mattei!”

Fontana del Tritone

Piazza Barberini


Realizzata tra il 1642 e il 1643, costituisce uno dei capolavori di Gian Lorenzo Bernini.
Commissionata da papa Urbano VIII Barberini, soprattutto, per abbellire la piazza sulla quale si affacciava il suo palazzo, la fontana rappresenta il Dio marino che si erge imponente da una conchiglia bivalve aperta e sorretta dalle code intrecciate di quattro delfini dalla bocca aperta.

Terrazza del Pincio


Il Pincio è un colle di Roma, alto 61 metri s.l.m che, pur essendo all'interno delle Mura Aureliane, non compare tra i sette colli di Roma. Sulla sommità sorge il più antico giardino pubblico di Roma, progettato dal Valadier tra il 1810 e i 1818.
Dalla sua terrazza panoramica è possibile godere di uno dei più bei panorami di Roma, con la Cupola di San Pietro sullo sfondo e la sottostante Piazza del Popolo.

Statua Giordano Bruno

Campo de' Fiori


Realizzata in bronzo, è situata in Campo de' Fiori nel punto esatto in cui il filosofo venne condannato alla morte sul rogo il 17 febbraio del 1600.
Fu inaugurata nel 1889 dopo che due comitati universitari internazionali, sorti nel 1876 e nel 1884 con l’adesione di uomini di cultura di tutta Europa, raccolsero la somma necessaria per la realizzazione del monumento. Sul basamento in granito sono otto medaglioni in bronzo con i ritratti di alcuni degli intellettuali che nei secoli hanno sfidato il potere ecclesiastico e quattro formelle, di cui tre con gli episodi più importanti della vita di Bruno e quella frontale con la scritta "A Bruno / il secolo da lui divinato / qui / dove il rogo arse"

Piazza del Campidoglio


Delimitata dai tre palazzi Palazzo Senatorio, Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, Piazza del Campidoglio è un capolavoro realizzato da Michelangelo su quello che è uno dei colli più importanti di Roma, inizialmente usato come luogo di culto e poi come centro di potere con l’avvento del Senato durante l’Impero.

Chiesa S.Andrea della Valle


La chiesa sorge sopra parte delle rovine dell’antico Teatro di Pompeo, che attraverso i suoi portici occupava l’intera zona che si estende da Largo Argentina a Campo dei Fiori. Il nome "della Valle" deriva dalla vasta depressione della zona che raccoglieva le acque che scendevano dal Quirinale e dal Pincio e che formavano un grande stagno.
Tuttavia la chiesa prende il nome dal vicino Palazzo Valle del cardinale Andrea della Valle (nome scolpito sopra il portone).

Fontana della Barcaccia

Piazza di Spagna


Fu realizzata da Pietro Bernini (padre del più celebre Gian Lorenzo), nel 1629, su commissione di Papa Urbano VIII.
La sua particolare forma potrebbe essere stata ispirata dalla presenza sulla piazza di una barca in secca, portata fin lì dalla piena del Tevere del 1598.

Fontana dell'Acqua Paola

Via Garibaldi


Fu commissionato agli inizi del 1600 dal neoeletto Papa Paolo V Borghese (da cui prende il nome) per approvvigionare le aree dei rioni Borgo e Trastevere, all'epoca scarsamente approvvigionati d'acqua. Assunse l'attuale aspetto con l'intervento di rifacimento portato avanti sul finire del XVII secolo da Carlo Fontana.
I romani trasteverini coniarono il detto "Vali quanto l'acqua Paola" per indicare qualcosa di poco valore perchè la stessa acqua Paola, che proveniva dal lago di Bracciano, era considerata di scarsa qualità.

Fontana delle Naiadi

Piazza della Repubblica


La fontana fu inaugurata, inizialmente, nel 1901 ma la procacità delle figure femminili scolpite suscitò numerose polemiche e l’opera rimase a lungo nascosta da un recinto ligneo. La parte scultorea centrale comprendeva inizialmente tre tritoni, un delfino e un polipo, e fu ribattezzata ironicamente dai romani “fritto misto”.
Trasferita a piazza Vittorio nel 1913, la scultura fu quindi sostituita con l’attuale Glauco, un uomo possente avvinghiato al delfino, dalla cui bocca si sprigiona altissimo il getto d’acqua centrale.
La fontana venen inaugurata definitivamente nel 1914.

Basilica Santi Cosma e Damiano


Inaugurata nel 527 da papa Felice, fu costruita per volere di Teodorico, re ostrogota, che fece unire i locali di una biblioteca del Foro della Pace (di epoca Flavia) con quelli del Tempio di Romolo, fatto costruire negli anni 20 del IV secolo dC da Massenzio. Le continue esondazioni del Tevere hanno reso necessario l’innalzamento del pavimento della chiesa, la quale è, attualmente, disposta su due piani.
La chiesa è attualmente Sede madre dei Frati Francescani del 3° ordine.

Basilica S. Maria In Trastevere

Piazza S.Maria in Trastevere


Secondo alcuni studiosi S Maria in Trastevere è il primo luogo di culto cristiano a Roma di cui si abbia notizia storica, nonché la prima basilica di Roma dedicata alla Vergine. Fondata nel 221 d. C. (III secolo) da S. Callisto e terminata nel 341 d. C. da S. Giulio, l'intitolazione alla Vergine avvenne più tardi.
All'interno conserva numerose opere, tra cui il magnifico soffitto ligneo del Domenichino e gli splendidi mosaici di Pietro Cavallini con storie della Vergine. La facciata preceduta da un portico del XVIII sec. conserva nella parte superiore un mosaico del 1200, che guarda all’omonima piazza e alla fontana, costruita nel luogo dove, secondo la tradizione, nel 38 a.C. avvenne una prodigiosa fuoriuscita di un getto d’olio, prefigurazione dell’avvento del Cristo.

Teatro di Marcello


Iniziato da Giulio Cesare e terminato da Augusto, occupò una parte del lato curvo del "Circo Flaminio" e, anche se i lavori erano già terminati nel 17 a.C. quando l'edificio fu utilizzato per i giochi secolari, la dedica avvenne solo nel 13 a.C., a Marcello, figlio di Ottavia, sorella di Augusto, ma anche marito della sua unica figlia, Giulia.
Il giorno dell'inaugurazione si verificò l'incidente popolarmente noto: mentre gli attori si presentavano sulla scena, la "sella curulis", sulla quale era seduto l'imperatore, si ruppe, provocandone un bel capitombolo. Tra l'ansia dei senatori e del popolo, Augusto si rialzò sorridente e con un gesto della mano ordinò che si riprendesse la rappresentazione.

Ostia Antica



Sotterranei Piazza Navona - Stadio di Domiziano

Via di Tor Sanguigna, 3



Trevi Sotterranea

Vicolo del Puttarello, 25



Chiesa S.Andrea delle Fratte


La chiesa, già esistente nell'XI secolo, venne interamente ricostruita per conto del marchese Del Bufalo, agli inizi del Seicento da Gaspare Guerra e ultimato dal Francesco Borromini che, fra il 1653 e il 1667, costruì lo stupendo campanile a due ordini e la cupola rinforzata da contrafforti diagonali che fanno assumere all'architettura l'immagine della croce di Sant'Andrea.
Il nome della chiesa deriva dalla sua ubicazione, nei pressi di piazza di Spagna, un tempo alla periferia del centro abitato, dove erano situati alberi e cespugli.

Chiesa S.Maria della Pace

Arco della Pace, 5


Nel 1482 fu edificata una chiesa dedicata a Maria per ricordare un evento miracoloso per cui un'immagine della Vergine avrebbe sanguinato in questo luogo. Sisto IV fu colpito dell'evento e fece il voto che se la congiura dei Pazzi, in cui era in qualche modo coinvolto, non avesse portato alla guerra che si temeva, avrebbe fatto costruire in questo luogo una grande chiesa dedicata alla Madonna.
conserva al suo interno un ricco repertorio di capolavori dell’arte rinascimentale, tra cui le celebri ‘sibille’ affrescate da Raffaello nel 1514, all’indomani dello scoprimento della Cappella Sistina di Michelangelo e probabilmente da questa influenzato.

Parco degli Acquedotti


Uno dei polmoni verdi di Roma, vero e proprio crocevia della rete idrica dell' antica Roma contenente, nei suoi circa 240 ettari di terreno, 6 degli 11 acquedotti che rifornivano l'antica Roma: Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus e l' acquedotto Felice, costruito in epoca rinascimentale e tutt’oggi impiegato per l’ irrigazione.

Portico d'Ottavia


E' l’unico conservato dei grandi portici che limitavano, sul lato settentrionale, la piazza del "Circo Flaminio". Il portico fu dedicato alla sorella dell’imperatore, Ottavia, fu restaurato dopo l’incendio dell’80 e poi ancora nel 203 d.C. sotto Settimio Severo (come indica la grande iscrizione sull’architrave), probabilmente in seguito all’incendio avvenuto sotto Commodo nel 191 d.C.
I resti attualmente visibili appartengono a questo restauro, ossia il propilèo d’ingresso ed il tratto di portico alla sua destra, fino all’estremo angolo meridionale.

Borgo Pio



Via dei Coronari


In origine si chiamava “via Recta” e, passando tangente allo “Stadio di Domiziano“, collegava la "via Lata" (la vecchia via del Corso) con il ponte Neroniano, crollato alla fine del IV secolo. Nel Medioevo divenne "via di Tor Sanguigna"", per la vicinanza a questa Torre e poi via dei Coronari dai venditori di oggetti sacri detti anche "paternostrari", i quali stazionavano in questo luogo perché percorso dai pellegrini che si recavano a S.Pietro.
Lunga 500 metri, è una delle strade più belle di Roma con caratteristici vicoli medievali alternati alle tante botteghe di antiquari piene di mobili di ogni epoca.

Tempietto S. Pietro in Montorio

Piazza S.Pietro in Montorio, 3


Chiamato anche Tempietto del Bramante, fu commissionato all'artista nel 1502 dai reali di Spagna, per celebrare degnamente il luogo dove la tradizione voleva fosse stato crocifisso san Pietro, sul colle del Gianicolo a Roma.

Chiesa Sant'Ivo alla Sapienza

Corso del Rinascimento, 40


Capolavoro del Borromini, a cui Papa Urbano VIII affidò l'incarico nel 1632. I lavori però iniziano solo nel 1643 e proseguirono per oltre vent'anni. Singolare è la pianta della chiesa, costituita da due triangoli equilateri sovrapposti, con gli angoli tagliati da linee curve alternamente concave e convesse e opposte frontalmente, e che, secondo molti, sarebbe che la schematica riproposizione dell’ape barberina.
Summa del virtuosismo Borrominiano è senza dubbio la cupola, con la celebre chiocciola, forse ispirata alla Torre di Babele o al Faro di Alessandria che nella sua spiralità culmina in una corona fiammante, su cui poggiano una tiara, realizzata in ferro battuto, un globo, la colomba dei Pamphili con il ramoscello d’olivo in bocca e, in ultimo, una croce realizzata durante il pontificato di Innocenzo X.

Sotterranei di S.Cecilia In Trastevere

Piazza di Santa Cecilia, 22


Secondo la tradizione la basilica del IX secolo è stata edificata sopra ai resti dell’antico Titulus Caecillae, appartenuto a Santa Cecilia. La sottostante area archeologica rivela un’interessantissima stratigrafia di resti di più costruzioni, da una domus di età repubblicana fino ad un insula di epoca imperiale. Nei sotterranei è anche presente il luogo identificato come l’antico balneum in cui secondo la tradizione, la Santa fu martirizzata.

Ponte Rotto

Isola Tiberina


Si trova sul Tevere, poco più a sud dell'Isola Tiberina.
Ponte Rotto è il nome con il quale è più comunemente noto, ma si tratta in realtà dei resti dell'antico Ponte Emilio (Pons Aemilius), realizzato probabilmente nel 241 a.C. da Manlio Emilio Lepido.
Realizzato anticamente in una struttura in legno che metteva in comunicazione le due rive del Tevere in un punto importante della città, fu il primo ponte in muratura di Roma.

Cappella del Sancta Sanctorum

Piazza San Giovanni in Laterano


“Il più venerato santuario di Roma”, secondo gli storici del medioevo, fu l'oratorio privato dei Papi fino al Rinascimento.
Oggi è la stupenda cappella davanti alla quale il pellegrino possono pregare, dopo aver raggiunto l'ultimo gradino della Scala Santa

La Scala Santa

Piazza San Giovanni in Laterano


Secondo la tradizione cristiana, nel 326 fu trasportata da Gerusalemme a Roma per volere di da Sant’Elena, imperatrice madre di Costantino. E i 28 gradini che formano la scala sarebbero esattamente gli stessi che Gesù salì più volte il giorno della sua condanna a morte nel palazzo di Ponzio Pilato.
E' usanza salire in ginocchio, pregando, i gradini della Scala Santa come atto di devozione per rivivere la passione di Cristo e assicurarsi l’indulgenza plenaria dai propri peccati.

Basilica di S. Giovanni in Laterano


E' la cattedrale della diocesi di Roma. Prima basilica cristiana, costruita per volere dell’imperatore Costantino che la intitolò al Sanctissimi Salvatoris, all’indomani del celebre Editto di Milano del 313.
È detta "arcibasilica" perché è la prima delle quattro basiliche papali maggiori, e la più antica e importante basilica del Cattolicesimo; più precisamente, ha il titolo onorifico di Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, ovvero Madre e Capo di tutte le chiese nella città e nel mondo.

Sotterranei di S.Clemente

Piazza di S.Clemente


Il complesso archeologico di S. Clemente sorge nella vallata tra il Colle Oppio e il Celio, su Via di S Giovanni in Laterano che faceva parte delle strade usate nelle Processioni Papali, che dalla basilica di S Pietro in Vaticano raggiungevano quella di S Giovanni in Laterano.
S Clemente è una costruzione a quattro livelli: in fondo al quarto livello ci sono resti di epoca repubblicana ed augustea, andati distrutti durante l'incendio di Nerone del 64 d.C, più su al terzo livello troviamo i resti della Roma imperiale, compreso un tempio mitraico. Ancora più su, al secondo livello, la basilica originaria del IV secolo, con affreschi importanti e quasi unici del IX ed XI secolo. Infine, al primo livello, l’attuale basilica ricostruita nel XII a seguito della distruzione avvenuta durante il sacco di Roma del 28 maggio 1084, uno dei giorni più tragici nella lunga storia di Roma.

Orologio ad acqua del Pincio


Ideato nel 1867 dal frate domenicano appassionato di orologi, Giovanni Battista Embriaco, è nel Parco di Villa Borghese dal 1873 ed è tutt'ora funzionante.
Motore principale dell'idrocronometro è l'acqua. Un getto d’acqua riempie, infatti, in modo alternato, una delle due vaschette presenti, entrambe a forma di foglia allungata, che oscillando come le braccia di una bilancia provocano il movimento delle aste che trasmettono il moto alle lancette.

Quartiere Coppedè

Piazza Mincio



Fontana degli Artisti

Via Margutta



Tempio di Esculapio



Fontana di Esculapio



Stanze di Ignazio

Piazza del Gesù


Le stanze di sant’Ignazio si trovano all'ultimo piano della residenza costruita da sant’Ignazio e da Codacio tra il 1543 e il 1544, accanto alla chiesa del Gesù.
Le camere di sant’Ignazio sono precedute da un corridoio con decorazione prospettica di Andrea Pozzo e affreschi del Borgognone.

"Oltre" il Colosseo


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